di Achille Perego Risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica e del gas con una semplice App sullo smartphone. L’idea (vincente) si chiama Tate, una tech company fondata nel 2017 tra Firenze, dove c’è il quartier generale all’interno dello spazio di coworking di Nana Bianca, l’incubatore di start up che ha contribuito anche alla nascita di Tate, e Bologna dove si trova la sede legale. Tate è diventata operativa, con la prima offerta retail nel settembre del 2018. E dal mercato libero dell’energia riservato ai privati (single e famiglie) a dicembre dell’anno scorso è entrata anche in quello delle micro e piccole imprese e dei professionisti. "Tate è nata con un nuovo concetto di fornitore di servizi essenziali pensato per lo smartphone e per lo stile di vita di oggi:...

di Achille Perego

Risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica e del gas con una semplice App sullo smartphone. L’idea (vincente) si chiama Tate, una tech company fondata nel 2017 tra Firenze, dove c’è il quartier generale all’interno dello spazio di coworking di Nana Bianca, l’incubatore di start up che ha contribuito anche alla nascita di Tate, e Bologna dove si trova la sede legale.

Tate è diventata operativa, con la prima offerta retail nel settembre del 2018. E dal mercato libero dell’energia riservato ai privati (single e famiglie) a dicembre dell’anno scorso è entrata anche in quello delle micro e piccole imprese e dei professionisti. "Tate è nata con un nuovo concetto di fornitore di servizi essenziali pensato per lo smartphone e per lo stile di vita di oggi: digitale, flessibile e on the go", spiega Micael Saillen, chief executive officer e co-fondatore, con altri tre soci appassionati di digitale, di Tate. Nella quale è entrato, con una quota di minoranza, un gigante come Eni Gas & Luce mentre recentemente è stata stipulata anche una partnership con Findomestic, nell’ambito di un ambizioso progetto di open innovation dell’azienda leader nel settore prestiti, ai cui clienti Tate offre, in convenzione, la sua fornitura di energia.

Qual è stato il punto di partenza?

"Molto semplice. Il digitale sta rivoluzionando sempre più settori tradizionali, fino ad arrivare a quello granitico della finanza, e quindi ci siamo chiesti quali settori in Italia non fossero ancora stati toccati da questo fenomeno".

E siete partiti dall’energia. Perché?

"Perché come clienti avevamo vissuto esperienze negative: bollette incomprensibili, attese interminabili ai call center, pratiche smarrite. Insomma, una totale assenza di attenzione per la soddisfazione del cliente. Oggi la nostra missione è semplificare l’energia e abbattere il muro di diffidenza tra il consumatore medio e il mercato, aspirando a seguire il percorso di altre startup italiane di successo come Satispay. Domani sarà quella – e ci stiamo già lavorando – di semplificare sempre più altri servizi tradizionali".

Intanto, come sta andando con la luce e il gas?

"Nel corso del 2020 abbiamo raddoppiato il numero di clienti, con un target che va dai millennials fino ai 45 anni. E una presenza non solo in Toscana ed Emilia-Romagna, tanto che la nostra quota maggiore di clienti è a Milano".

Qual è stata l’arma vincente?

"Semplicità e trasparenza. Per diventare clienti di Tate basta scaricare l’App sullo smartphone o utilizzare il portale web. In pochi minuti si stipula il contratto in via digitale e con la App si ricevono le bollette (pagabili con qualsiasi strumento elettronico, carte di credito o di debito o con la domiciliazione sul conto corrente), si controllano i consumi e, prima di diventare clienti, si può anche calcolare il risparmio in bolletta. E se non fossimo in grado di far spendere meno, siamo i primi a dire di rimanere con il vecchio gestore. Ma succede raramente!".

Che cosa significa trasparenza per Tate?

"Tariffe pensate per essere facili da comprendere e convenienti. Non proponiamo contratti a prezzo promozionale per pochi mesi per poi aumentare le tariffe subito dopo contando sulla scarsa attenzione del cliente. In pratica, per il retail facciamo pagare l’energia elettrica e il gas esattamente al nostro prezzo d’acquisto sul mercato all’ingrosso e applichiamo solo una quota mensile fissa di 2,85 euro. La nuova proposta per imprese e professionisti prevede invece una piccola quota aggiuntiva sui consumi".

Come assistite i clienti?

"In un mondo fatto di call center, la chiave per noi è stata quella di trovare il giusto equilibrio tra automazione e tocco umano. Così abbiamo deciso di offrire un’assistenza più veloce e disponibile tramite un servizio di chat integrato nell’App. I nostri operatori sono sempre a un "tap" di distanza e rispondono in modo informale e semplice, proprio come se si chattasse con un amico su Whatsapp".