Banca d'Italia (Ansa)
Banca d'Italia (Ansa)

Milano, 24 giugno 2020 - Come previsto l'emergenza Covid sta facendo sentire i suoi effetti sull'economia nazionale, compresa quella della Lombardia, "la locomotiva d'Italia". Con gli impatti della pandemia da Coronavirus "le perdite di fatturato delle imprese lombarde potrebbero toccare il 25% nel primo semestre dell'anno". A evidenziarlo il rapporto 'L'economia della Lombardia', realizzato dalla sede milanese della Banca d'Italia. A pesare è ovviamente la "sospensione per più di un mese di attività rappresentative di circa il 59 per cento del valore aggiunto del comparto (15 punti percentuali in meno secondo nostre stime che correggono per gli effetti di filiera e per il lavoro da remoto)". 

Le imprese hanno indicato tra i fattori che più hanno penalizzato l'attività, la diminuzione della domanda interna ed estera, l'indisponibilità della forza lavoro e i problemi logistici connessi con l'emergenza. Inoltre nel primo trimestre del 2020 la produzione industriale è diminuita del 10 per cento circa, sia rispetto allo stesso periodo del 2019 sia rispetto al trimestre precedente. Le riduzioni più marcate sono state nei comparti delle calzature (-24,5 per cento sul periodo precedente), del legno (-19,2 per cento), dell'abbigliamento (-19%) e della siderurgia (-12,1%); nella chimica e nell'alimentare il calo è stato invece più contenuto (-0,1 e -3,7%, rispettivamente).

L'impatto dell'emergenza sanitaria e del conseguente lockdown sul pil del primo trimestre delle regioni del Nord-Ovest porterà, nelle valutazioni di Banca d'Italia, a "un calo di circa il 6%". Secondo il rapporto "il forte deterioramento della componete di fondo dell'economia regionale nel primo trimestre del 2020. La flessione rifletterebbe soprattutto l'andamento dei servizi, che hanno risentito immediatamente della crisi epidemica, e le iniziali ripercussioni su alcuni comparti industriali".

Altri numeri significativi arrivano dal fronte della Cig. Nei primi cinque mesi del 2020 gli interventi di Cassa Integrazione Guadagni autorizzati in Lombardia sono stati "quasi 20 volte rispetto a quelli del periodo corrispondente del 2019, sia per l'incremento degli interventi ordinari, sia per l'ampliamento della platea dei lavoratori che possono accedere agli interventi in deroga".