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24 giu 2020

Peso Covid su economia: in Lombardia caduta del 25% di fatturati imprese

I dati del rapporto Bankitalia: prevista flessione del 6% del Pil nel Nord-Ovest

24 giu 2020
20061125 - ROMA - ECO - BANKITALIA: MARTEDI' ASSEMBLEA, ARRIVA STATUTO DRAGHI. Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia, a Roma in una foto del 16 dicembre 2005. L'era Fazio sembra ormai sempre piu' lontana in Via Nazionale e la rivoluzione Draghi approda martedi' prossimo all'assemblea straordinaria per il definitivo via libera al nuovo statuto. Approvato il 27 luglio scorso dal Consiglio superiore della Banca d'Italia le nuove regole recepiscono le disposizioni contenute nell'articolo 19 della legge di riforma del risparmio dello scorso anno. Le novita' piu' eclatanti gia' annunciate indicato che il 
criterio per cadenzare l'uscita dei membri dell'attuale direttorio sono i 12 anni di permanenza nello stesso organismo. Da qui, le immediate dimissioni di Vincenzo Desario e l'arrivo di Fabrizio Saccomanni direttore generale dell'Istituto. 
CLAUDIO PERI/ARCHIVIO - ANSA - KRZ
Banca d'Italia (Ansa)
20061125 - ROMA - ECO - BANKITALIA: MARTEDI' ASSEMBLEA, ARRIVA STATUTO DRAGHI. Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia, a Roma in una foto del 16 dicembre 2005. L'era Fazio sembra ormai sempre piu' lontana in Via Nazionale e la rivoluzione Draghi approda martedi' prossimo all'assemblea straordinaria per il definitivo via libera al nuovo statuto. Approvato il 27 luglio scorso dal Consiglio superiore della Banca d'Italia le nuove regole recepiscono le disposizioni contenute nell'articolo 19 della legge di riforma del risparmio dello scorso anno. Le novita' piu' eclatanti gia' annunciate indicato che il 
criterio per cadenzare l'uscita dei membri dell'attuale direttorio sono i 12 anni di permanenza nello stesso organismo. Da qui, le immediate dimissioni di Vincenzo Desario e l'arrivo di Fabrizio Saccomanni direttore generale dell'Istituto. 
CLAUDIO PERI/ARCHIVIO - ANSA - KRZ
Banca d'Italia (Ansa)

Milano, 24 giugno 2020 - Come previsto l'emergenza Covid sta facendo sentire i suoi effetti sull'economia nazionale, compresa quella della Lombardia, "la locomotiva d'Italia". Con gli impatti della pandemia da Coronavirus "le perdite di fatturato delle imprese lombarde potrebbero toccare il 25% nel primo semestre dell'anno". A evidenziarlo il rapporto 'L'economia della Lombardia', realizzato dalla sede milanese della Banca d'Italia. A pesare è ovviamente la "sospensione per più di un mese di attività rappresentative di circa il 59 per cento del valore aggiunto del comparto (15 punti percentuali in meno secondo nostre stime che correggono per gli effetti di filiera e per il lavoro da remoto)". 

Le imprese hanno indicato tra i fattori che più hanno penalizzato l'attività, la diminuzione della domanda interna ed estera, l'indisponibilità della forza lavoro e i problemi logistici connessi con l'emergenza. Inoltre nel primo trimestre del 2020 la produzione industriale è diminuita del 10 per cento circa, sia rispetto allo stesso periodo del 2019 sia rispetto al trimestre precedente. Le riduzioni più marcate sono state nei comparti delle calzature (-24,5 per cento sul periodo precedente), del legno (-19,2 per cento), dell'abbigliamento (-19%) e della siderurgia (-12,1%); nella chimica e nell'alimentare il calo è stato invece più contenuto (-0,1 e -3,7%, rispettivamente).

L'impatto dell'emergenza sanitaria e del conseguente lockdown sul pil del primo trimestre delle regioni del Nord-Ovest porterà, nelle valutazioni di Banca d'Italia, a "un calo di circa il 6%". Secondo il rapporto "il forte deterioramento della componete di fondo dell'economia regionale nel primo trimestre del 2020. La flessione rifletterebbe soprattutto l'andamento dei servizi, che hanno risentito immediatamente della crisi epidemica, e le iniziali ripercussioni su alcuni comparti industriali".

Altri numeri significativi arrivano dal fronte della Cig. Nei primi cinque mesi del 2020 gli interventi di Cassa Integrazione Guadagni autorizzati in Lombardia sono stati "quasi 20 volte rispetto a quelli del periodo corrispondente del 2019, sia per l'incremento degli interventi ordinari, sia per l'ampliamento della platea dei lavoratori che possono accedere agli interventi in deroga". 

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