LA IV GAMMA dell’ortofrutta (in particolare le insalate in busta pronte da mangiare e la frutta già tagliata) sono un comparto innovativo che è cresciuto in maniera vorticosa negli ultimi vent’anni. A marzo 2019 il mercato della IV Gamma in Italia ha raggiunto un valore pari a quasi 1 miliardo di euro, per circa 127 milioni di chilogrammi di prodotto venduto (fonte: FreshCutNews.it). La ripartizione delle vendite a valore è per il 96%...

LA IV GAMMA dell’ortofrutta (in particolare le insalate in busta pronte da mangiare e la frutta già tagliata) sono un comparto innovativo che è cresciuto in maniera vorticosa negli ultimi vent’anni. A marzo 2019 il mercato della IV Gamma in Italia ha raggiunto un valore pari a quasi 1 miliardo di euro, per circa 127 milioni di chilogrammi di prodotto venduto (fonte: FreshCutNews.it). La ripartizione delle vendite a valore è per il 96% riconducibile a verdura di IV Gamma (insalate soprattutto) e per il 4% alla frutta di IV Gamma. Quest’ultimo segmento rappresenta ancora una nicchia, con un’incidenza di appena il 2% sul totale delle vendite a valore di frutta, ma conferma il trend positivo con una variazione del +35% anno su anno.

Qual è il segreto del successo di questa categoria? L’elevato contenuto di servizio, ‘comodità e risparmio’, la possibilità di ‘evitare gli scarti o gli sprechi’ sono le risposte ad una indagine di Nomisma, condotta in esclusiva per FreshCutNews.it. Il settore ha creato veri e propri distretti produttivi al Sud, in particolare in Campania (dove è nato il marchio Igp Rucola della Valle del Sele) e un distretto industriale al Nord fra Bergamo e Brescia, oltre ad un fiorente comparto macchine&tecnologie dedicato al settore. La pandemia e in particolare il lockdown della primavera 2020 hanno inciso pesantemente sulle vendite di insalate pronte da mangiare. Infatti, l’anno scorso, gli ortaggi IV Gamma in Italia hanno segnato per la prima volta una flessione nei volumi in GDO (-4,1%) e ancor più nella spesa (-5,6%). Il calo del 2020 è legato alle nuove abitudini di acquisto in periodo di pandemia, in forza del maggior tempo trascorso in casa e del minore potere d’acquisto delle famiglie.

Il 2021 del comparto ortofrutticolo è cominciato all’insegna della ripresa, almeno per quanto riguarda i consumi, dice sempre l’Osservatorio di mercato di CSO Italy. A gennaio i consumi di frutta e verdura delle famiglie italiane hanno registrato una crescita del 4% in volume e del 3% a valore, a fronte di prezzi medi pressoché invariati (1,85 eurokg). Buono anche l’andamento anche della IV Gamma, nel complesso in crescita del 6%, trainata dalle insalate con il +9% delle quantità acquistate.