lavoro in azienda
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Roma - Crolla l'occupazione in Italia. A febbraio 2021 erano 22.197.000, ovvero -945mila unità rispetto a febbraio 2020. Lo rileva l'Istat spiegando che rispetto a gennaio si è registrata una sostanziale stabilià mentre scendono lievemente i disoccupati e gli inattivi. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 2,2 punti percentuali toccando il 56,5%. Il livello dell'occupazione nel trimestre dicembre 2020-febbraio 2021 è inferiore dell'1,2% rispetto a quello del trimestre precedente (settembre-novembre 2020), con un calo di 277mila unità. "Le ripetute flessioni congiunturali dell'occupazione - registrate dall'inizio dell'emergenza sanitaria fino a gennaio 2021 - hanno determinato un crollo dell'occupazione rispetto a febbraio 2020. La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti (-590mila) e autonomi (-355mila) e tutte le classi d'età. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 2,2 punti percentuali.  Nell'arco dei dodici mesi, crescono le persone in cerca di lavoro (+0,9%, pari a +21mila unità), ma soprattutto gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+5,4%, pari a +717mila). 

I numeri

A febbraio il calo del numero di persone in cerca di lavoro (-0,3% rispetto a gennaio, pari a -9mila unità) riguarda gli uomini e gli under 50, tra le donne e le persone con 50 anni o più si osserva un leggero aumento. Il tasso di disoccupazione scende al 10,2% (-0,1 punti) e tra i giovani al 31,6% (-1,2 punti).  Diminuisce lievemente anche il numero di inattivi (-0,1% rispetto a gennaio, pari a -10mila unità) per effetto, da un lato, della diminuzione tra le donne e chi ha almeno 25 anni e dall'altro della crescita tra gli uomini e i 15-24enni. Il tasso di inattività è stabile al 37%. L'occupazione è stabile sia tra le donne sia tra gli uomini, cresce tra i dipendenti permanenti e gli under 35, mentre scende tra i dipendenti a termine, gli autonomi e chi ha almeno 35 anni. I disoccupati a febbraio sono 2.518.000, +21mila rispetto a febbraio 2020 (-9mila su gennaio 2021) mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono 14.084.000 in aumento di 717mila (+5,4%) sul 2020.

Federconsumatori

"È evidente come le misure adottate finora per fronteggiare la crisi e la perdita di lavoro si stiano dimostrando insufficienti: a confermarlo non solo i dati odierni sulla disoccupazione, ma anche quelli relativi ai principali indicatori economici, dalla produzione ai consumi", prosegue Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. Misure che - si precisa - non si limitino ad affrontare la fase emergenziale, ma gettino anche le basi per il necessario sviluppo futuro".  "Rilancio dell'occupazione, investimenti per la ricerca, per lo sviluppo tecnologico, per la modernizzazione: questi i provvedimenti di cui il Paese ha urgente bisogno, al fianco di una seria e determinata lotta alle disuguaglianze che in questa crisi si sono fatte ancora più profonde e discriminatorie.