Roma - Finita l'era Alitalia, la nuova compagnia di bandiera del Paese è ufficialmente decollata. È quindi "Ita Airways" il nome di Ita. Lo ha annunciato l'amministratore delegato Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa di presentazione. "Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere", ha detto, mostrando il marchio Ita Airways. "Da oggi il nome dell'azienda è questo. È un nome che guarda avanti, guarda al futuro", ha aggiunto, precisando che però rimane un po' di passato. "Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l'acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore. Il brand Alitalia non poteva appartenere a nessun altro che alla nuova compagnia di bandiera italiana".

La nuova livrea

Aerei tutti azzurri

Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda. È questa la nuova livrea di Ita Airways, presentata nel corso della conferenza stampa per l'avvio della nuova compagnia. "Vogliamo qualcosa che ci rappresenti con onore nel mondo - ha spiegato il direttore marketing Giovanni Perosino - .Vedete un azzurro, vedete un tricolore, vedete un logo che sarà in oro bianco. Tutto questo sarà tradotto in quello che faremo. Questo aereo ancora non esiste, esisterà a brevissimo, nei prossimi mesi, non appena l'avremo declinato in tutto, negli aerei, nelle divise.

Flotta green

I nuovi aerei di Ita Airways, tutti Airbus, "consumano il 20-25% in meno". Lo ha spiegato Riccardo Privitera, direttore delle operazioni di volo Ita: "Si tratta di un consumo di 790mila tonnellate di carburante in meno e il 25% in meno di consumi vuol dire la seconda voce di costo dell'azienda che si riduce".

Politica "respinta"

Ita ha avuto un "merito": quello di "affrancarsi dall'ingerenza della politica". Il presidente di Ita, Alfredo Altavilla, è chiaro. Incalzato dal giornalista, ha ammesso di aver ricevuto richieste, ma ha precisato: "Tutte respinte". "Dobbiamo dimostrare al contribuente italiano che questa volta staremo attenti all'uso che facciamo del capitale, questo è l'obbligo che abbiamo in testa. E' il vero cambiamento di mentalità". Altavilla ha poi aggiunto: "Abbiamo acquistato l'asset aviation di Alitalia a un euro. Come si insegna negli istituti di ragioneria al terzo giorno, c'è una grossa differenza tra il concetto di valore e quello di prezzo. Nessuno pensa che tutti gli asset valessero un euro, ma il prezzo giusto era quello in funzione dei costi che dovevamo sostenere per portare questi asset in condizione di volare in modo efficace dal primo giorno", ha precisato il presidente.

Made in Italy

Il presidente Alfredo Altavilla ha anche sottolineato l'importanza della collaborazione con le aziende italiane: "Nasciamo come la nuova compagnia di bandiera italiana, ma siamo un'azienda che appartiene al Mef e quindi ai contribuenti italiani. Abbiamo deciso di scegliere di lavorare solo con aziende italiane. Tutti i mezzi e le vetture che useremo per servizio saranno solo auto prodotte in Italia".

Il tavolo con i sindacati

"Mi rammarica non essere arrivato alla partenza di Ita Airways con l'accordo fatto con i sindacati sul contratto", le parole del presidente Altavilla, "ma sono assolutamente confidente che i passi avanti importanti fatti negli ultimi giorni ci consentiranno di tornare a sederci presto al tavolo per la ridefinizione dell'intesa".