Presidio lavoratori SuperDì ed Iperdì
Presidio lavoratori SuperDì ed Iperdì

Barlassina (Monza Brianza), 4 novembre 2018 - Dopo l'incontro di mercoledì scorso al Ministero dello Sviluppo Economico e in vista di quello di lunedì al Ministero del Lavoro sulla crisi SuperDì, parla di «spiragli confortanti» il deputato brianzolo del Movimento 5 stelle Davide Trepiedi, vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. «Seguo con attenzione, sin da quando è iniziata, la crisi che ha colpito i 39 punti vendita del gruppo, 5 dei quali sono stati venduti pochi giorni fa a un nuovo acquirente che si curerà anche di mantenere la piena occupazione di chi vi lavora».

In attesa dell’ufficializzazione che potrebbe avvenire già domani, da fonti sindacali i punti vendita sicuramente ceduti al marchio Famila sono al momento 4, ovvero Barlassina, Robbio (Pavia) Novi Ligure (Alessandria) e Lomazzo (Como). Altri 8 sono stati indicati come ad un passo dalla cessione, ma ad un’altra catena, al momento ancora non rivelata e tra questi, in Brianza, Cogliate. «Al tavolo - prosegue Tripiedi - in presenza dei sindacati e dei vertici aziendali, il Sottosegretario del Ministero con delega alle crisi aziendali Davide Crippa, ha infatti sollecitato i dirigenti del gruppo nel procedere rapidamente al pagamento degli stipendi arretrati per tutti i dipendenti, iniziando dalla mensilità di luglio erogata solo in parte. Sempre Crippa ha annunciato ufficialmente che lunedì 5 novembre, presso il Ministero del Lavoro verranno convocate le parti per avviare la procedura di cassa integrazione reintrodotta con la modalità proposta nel Decreto Emergenze, attualmente in corso di conversione in Parlamento, dal Ministro Luigi Di Maio».

Solo al termine del nuovo incontro a Roma si potranno avere i dettagli del percorso intrapreso dall’azienda per affrontare la crisi: in particolare dovrà essere chiarito il destino dei 28 punti vendita attualmente non ancora elencati tra i possibili passaggi di proprieta, e tra questi c’è ancora l’IperDì di Cesano Maderno.

All’incontro di mercoledì, l’azienda ha annunciato anche l’intenzione di procedere con il concordato preventivo anche per Gca Generalmarket, la società che gestisce la maggior parte dei punti vendita, così come avvenuto a settembre per Nuova distribuzione, azienda dello stesso gruppo che si occupava di logistica e distribuzione nei punti vendita. «Continuerò a vigilare - conclude Tripiedi - iniziando dal fatto che la cassa integrazione possa essere erogata in maniera regolare ma soprattutto perché nessuno dei lavoratori rimanga indietro».