Quotidiano Nazionale logo
15 dic 2021

Imu 2021 scadenza: cosa succede se si paga in ritardo, dove si paga, esenzioni

Resta poco tempo per il saldo della seconda rata dell'imposta: tutte le informazioni utili

enrico camanzi
Economia

Imu 2021: domani, giovedì 16 dicembre, scadono i termini per il pagamento della seconda rata (o del saldo). Un ultimo giorno concesso ai ritardatari che potrebbe essere complicato dalla coincidenza con lo sciopero generale: l'Imu, infatti, si può pagare anche in banca e ci sono alcune sigle sindacali dei bancari che hanno aderito all'agitazione. Si tratta degli iscritti a Fisac Cgil e Uilca. Nessun problema, invece, per chi deciderà di saldare il dovuto in posta: gli sportellisti, infatti, sono stati esentati dall'adesione allo sciopero, dato anche il momento particolarmente delicato per le spedizioni, con il Natale ormai alle porte.

Dove si paga

La seconda rata dell'Imu (o il suo saldo) possono essere pagati attraverso il modello F24 negli uffici postali, e nelle banche (a meno che l'impiegato non aderisca allo sciopero proclamato da Cgil e Uil). Non solo. Può essere pagato anche via internet, utilizzando il proprio sistema di home banking. Oppure attraverso gli intermediari fiscali abilitati (commercialisti e consulenti fiscali).

Imu: saldo entro il 16 dicembre
Imu: saldo entro il 16 dicembre

Cosa succede se si paga in ritardo

Chi non versa l'Imu dovuta nei tempi previsti - entro domani, giovedì 16 dicembre, quindi - o ne versi solo una parte, magari per un errore, può aderire al cosiddetto ravvedimento operoso. Per mettersi in regola, ovviamente, bisognerà pagare l'imposta dovuta per il tributo, gli interessi e le sanzioni.

A quanto ammonta la sanzione

La sanzione è uguale a quella comminata in caso di omesso (o carente) pagamento di Irpef e Ires. Si applica la sanzione ordinaria del 30% ridotta al 15% per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore ai 90 giorni o ridotta all'1% - per ciascun giorno di ritardo - per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore ai 15 giorni. Chi pagherà con un ritardo di 7 giorni, quindi, dovrà pagare una sanzione ridotta del 7%.

I tipi di ravvedimento

Alle sanzioni ordinarie vanno applicate riduzioni a seconda del tipo di ravvedimento scelto e dei giorni passati dalla scadenza. Queste le formule di ravvedimento possibili:

  • sprint, effettuato entro 14 giorni dall'omesso (o carente) versamento. In questo caso la sanzione da versare è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (1/10 dell’1%);
  • breve, effettuato tra il 15° e il 30° giorno rispetto alla data ordinaria di scadenza. In questo caso la sanzione è pari all'1,5% (1/10 del 15%);
  • medio, per i pagamenti effettuati tra il 30° e il 90° giorno dalla scadenza ordinaria. In questo caso la sanzione è pari all’1,67% (1/9 del 15%);
  • lungo, per le regolarizzazioni avvenute entro il termine per presentare la dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione. In questo caso la "multa" è pari al 3,75%, ossia 1/8 del 30%.

Esenzione per la categoria catastale D3

Al di là della prima casa (per quest'anno ancora esclusa dal pagamento dell'Imu) ci sono una serie di fabbricati per cui non è dovuto alcun esborso. Il decreto Agosto approvato l'anno scorso stabilisce che l'Imu non è dovuta per gli anni 2021 e 2022 per gli immobili rientranti nella categoria catastale D3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività che sono esercitate all'interno della struttura.

Questi immobili, oltre che per il 2021 e per il 2022, sono stati esentati dal versamento della seconda rata dell'Imu 2020.

Esenzioni sfratto per morosità

Nel decreto Sostegni bis del 2021 è prevista l'esenzione per l'anno 2021 dal versamento dell'Imu relativa all'immobile, concesso in locazione a uso abitativo, posseduto da persone che abbiano ottenuto l'emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa sino al 30 giugno 2021.

Stop alla Imu anche per le persone titolari di un immobile, concesso in locazione ad uso abitativo, che abbiano ottenuto l'emissione di una convalida di sfratto per morosità successivamente al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021.

Sempre con il decreto Sostegni bis è stato deciso che questi contribuenti hanno diritto al rimborso della prima rata dell'Imu relativa all'anno 2021, versata entro il 16 giugno 2021. Per ottenere il rimborso bisogna presentare un'istanza ad hoc a cui allegare la presentazione della dichiarazione Imu del 2021. 

Esenzione per immobili colpiti da sisma

La legge di Bilancio 2021 dispone per i comuni delle regioni Lombardia e Veneto interessati dai terremoti del 20 e del 29 maggio 2012, nonché per quelli della regione Emilia-Romagna interessati dalla proroga dello stato d’emergenza l’esenzione dall’applicazione dell’Imu, prolungandola fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

Esenzioni sisma Centro Italia

Una misura analoga è riservata ai fabbricati che, trovandosi nei comuni del Centro Italia, siano stati distrutti oppure sianon oggetto di ordinanze sindacali di sgombero a causa degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 nel Centro Italia. Anche questi immobili sono esenti dall'applicazione dell'IMU fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

Esenzioni in Comuni della Campania

I fabbricati che si trovano nei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, colpiti dal terremoto che si verificò il 21 agosto 2017 nell'isola di Ischia, sono esenti dall'applicazione dell'Imu e dal tributo per i servizi indivisibili a decorrere dalla rata che scade successivamente al 21 agosto 2017 fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque fino all'anno di imposta 2023 (rispetto al previgente 2020).

Inoltre, per l'anno 2021 i soggetti beneficiari dell'esenzione IMU hanno diritto al rimborso della prima rata relativa all'anno 2021, versata entro il 16 giugno 2021.

Riduzione per soggetti non residenti titolari di pensione

La legge di Bilancio 2021 prevede che, dal 2021, per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel nostro Paese che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, l'Imu è dimezzata. 

Per godere di questo beneficio, oltre a essere titolari di una pensione, è sufficiente non essere residenti in Italia. Non è richiesta l'iscrizione all'Aire, l'Anagrafe italiani residenti all'estero. 

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?