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6 dic 2021
enrico camanzi
Economia
6 dic 2021

Imu 2021, scadenza vicina. Entro quando va pagata, come si paga, esenzioni. La guida

Tutte le regole sull'imposta municipale unica: le aliquote vengono stabilite dai singoli Comuni

6 dic 2021
enrico camanzi
Economia

Giovedì 16 dicembre. Una data da segnare sull'agenda per i proprietari di immobili diversi dalla prima casa (a meno che non sia di lusso). Entro questa giornata, infatti, dopo l'acconto regolato nel giugno scorso,  va pagato il saldo 2021 dell'Imu , l'imposta municipale unica che ha sostituito la vecchia Ici, l'Irpef e le relative addizionali comunali e regionali. Ecco una guida al pagamento, alle esenzioni e a tutti gli altri dettagli cui fare attenzione al momento dell'esborso.

  1. Immobili esclusi dal pagamento
  2. Prime case su cui si paga
  3. Altri immobili esentati
  4. Immobili "speciali"
  5. Come si paga
  6. I codici
  7. Chi deve pagare
  8. Su cosa si paga
  9. Quanto si paga

Quali immobili sono esclusi dal pagamento

Non tutti i proprietari di immobili dovranno mettere mano al portafoglio. Per il 2021, infatti, è confermata l'esclusione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze  dal pagamento dell'Imu, una per per ciascuna categoria catastale (C 2 ovvero cantina, soffitta o locale di sgombero; C 6 ovvero box o posto auto; C 7 ovvero tettoia) anche se accatastate unitamente all'abitazione. Per abitazione principale s'intende un'unica unità immobiliare a uso abitativo classificata nel gruppo catastale A (eccetto gli uffici, categoria catastale A 10), in cui il contribuente e la sua famiglia dimorino abitualmente e vi abbiano residenza anagrafica, dettagli che devono coesistere.

Se il contribuente e la sua famiglia hanno dimora abituale e residenza anagrafica in immobili diversi , dovranno scegliere a quale dei due applicare l'esenzione totale. La seconda struttura verrà tassata come se fosse una seconda casa.

Capitolo pertinenze: se un contribuente è in possesso di due unità pertinenziali appartenenti alla stessa categoria catastale (per esempio due box per le auto di famiglia), l'esenzione varrà solo per una di queste. Sull'altra bisognerà pagare l'Imu.

Per gli immobili affittati a canone concordato è prevista una riduzione del 25%.

Prime case su cui si deve pagare l'Imu

Ci sono, però, alcune prime abitazioni su cui l'Imu è comunque dovuta, anche se i proprietari la utilizzano come alloggio abituale e vi risiedono anagraficamente. Si tratta degli immobili delle categorie catastali A 1 (immobili signorili), A 8 (ville) e A 9 (castelli, palazzi), i cosiddetti immobili di pregio. 

Altri immobili esentati dal pagamento

Ci sono altri immobili equiparati fiscalmente alle abitazioni principali cui si applica l'esenzione dell'Imu , anche se non sono prime case. Ecco quali sono:

  • le unità immobiliari apparentenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ma anche quelle destinate a studenti universitari soci assegntari, anche qualora non vi siano residenti anagraficamente.
  • gli alloggi sociali utilizzati come abitazione principale.
  • la casa di famiglia assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito del provvedimento di un giudice.
  • l'abitazione, posseduta e non concessa in affitto, dal personale in servizio permanente appartenente alle forze armate, alle forze di polizia a ordinamento militare, dal personale dipendente delle forze di polizia a ordinamento civili, dal personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale che svolga la carriera prefettizia. Per queste categore non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica. 

I singoli Comuni possono equiparare a un'abitazione principale - e quindi escluderlo dal pagamento dell'Imu - anche l'immobile posseduto, a titolo di proprietà o usufrutto, da anziani o disabili che abbiano la residenza in case di cura o dimore assimilabili e la utilizzino come ricovero permanente. Questo immobile, però, non può essere dato in affitto. E l'agevolazione è consentita per un solo immobile.

Immobili "speciali" esentati dal pagamento

Ecco, invece, la lista degli immobili non utilizzati come abitazioni che sono esenti dal pagamento dell'Imu:

  • Gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, e dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

     
  • I fabbricati destinati ad usi culturali (musei, biblioteche, archivi, parchi e giardini aperti al pubblico).
     
  • I fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione; i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati nel Trattato lateranense e i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle Organizzazioni internazionali.
     
  • i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (immobili merce), fintanto che permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per fruire dell’esenzione è necessario presentare la dichiarazione IMU;
     
  • I fabbricati rurali a uso strumentale (ricovero animali, protezione delle piante, magazzini, depositi), ubicati nei Comuni classificati montani o parzialmente montani, sulla base dell’elenco Istat  (sono invece soggetti ad Imu i fabbricati rurali adibiti ad uso abitativo).

Come si paga

Per pagare l'Imu 2021 bisogna utilizzare il modello F24 che si trova agli sportelli bancari e negli uffici postali. Il pagamento può avvenire anche su internet, oppure attraverso gli intermediari fiscali abilitati (commercialisti e consulenti fiscali).

I codici tributo da indicare nel modello F24

Questi i codici da indicare all'interno del modello F24 , a seconda degli immobili (o terreni) su cui va pagata l'Imu:

  • 3912 per abitazione principale e pertinenze se queste ricadono nelle categorie catastali A1, A8, A9. Solo al Comune
  • 3914 per i terreni. Solo al Comune
  • 3916 per le aree fabbricabili. Solo al Comune
  • 3918 per altri fabbricati. Solo al Comune
  • 3925 Immobili a uso produttivo del gruppo catastale D. Allo Stato
  • 3930 Immobili a uso produttivo del gruppo catastale D. Allo Stato

Chi deve pagare la Imu

Devono pagare la Imu tutti i proprietari di immobili o i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie (ma non la nuda proprietà) dell'immobile stesso. L'immobile deve essere iscritto al catasto e avere la rendita catastale. In caso di struttura di nuova costruzione l'Imu è dovuta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione o, se precedente, dalla data in cui il possessore ha iniziato a utilizzare l'immobile. 

Se l'abitazione è di proprietà di più contribuenti, ognuno dovrà pagare la sua quota di Imu , calcolata in base alla sua situazione personale.

In caso di decesso del possessore dell'immobile, bisognerà pagare l'imposta a noma della persona defunta fino alla data della sua scomparsa. Dalla data della morte in poi va tenuto conto della situazione degli immobili nella "partita" successione perché, per esempio, una casa poteva essere l'abitazione principale per la persona che vi risiedeva, ma non per tutti gli eredi. 

Infine bisogna stare attenti alla data del decesso per il conteggio del mese, che va considerato nella sua interezza solo se il possesso ha superato i 15 giorni di durata. C'è poi la questione del coniuge superstite : se continua ad abitare nell'immobile in cui conviveva con il deceduto, dovrà continuare a pagare la Imu (se dovuta) anche se non è proprietario nemmeno di una sua parte. Visto che si tratta di abitazione principale, ovviamente, il coniuge superstite godrà comunque dell'esenzione o delle eventuali riduzioni d'imposta. 

Su cosa si paga

Al di là delle abitazioni diverse dalla prima casa e delle abitazioni principali di pregio l'Imu è dovuta anche per un'altra serie di strutture e terreni. Si paga per le seconde case, per gli alloggi dati in locazione e quelli sfitti, sugli immobili concessi in uso gratuito (a parte la riduzione del 50% se l'abitazione è data in concessione dai genitori al figlio o figli, ma con comodato d'uso regolarmente registrato). Si paga poi per uffici, negozi, depositi, capannoni, altri immobili commerciali e industriali oltre che per le aree fabbricabili. 

L'Imu va pagata anche per i terreni agricoli - anche quell incolti - compresi i piccoli orti. Da questa categoria sono esclusi i terreni agricoli che si trovano nei Comuni classificati come montani o di collina (sono indicati nell'elenco contenuto nella circolare ministeriale 9 del 14 giugno 1993). Sono esenti anche i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti/Iap iscritti alla previdenza agricola e i terreni agricoli condotti da coadiuvanti dei coltivatori diretti.

Quanto si paga

Impossibile dare una cifra standard. La Imu, infatti, è un'imposta comunale e ogni singola amministrazione comunale sceglie la sua aliquota , secondo le sue "esigenze". C'è, però, una serie di aliquote base. Per l’abitazione principale di lusso e le relative pertinenze, l’aliquota base è dello 0,5% che il Comune può azzerare o aumentare al massimo allo 0,6%. Spetta però una detrazione di 200 euro da dividere proporzionalmente tra i soggetti chiamati a pagare l’Imu.

L'aliquota di base per i terreni agricoli è pari allo 0,76% e i Comuni possono azzerarla o aumentarla sino allo 1,06%.

Per le case non utilizzate come abitazione principale l'aliquota di base è pari allo 0,86% e i Comuni possono azzerarla o aumentarla sino all'1,14% (quest'ultimo caso riservato alle Amministrazioni che in passato avevano applicato la Tasi dello 0,8 per mille). 

Infine per le abitazioni affittate a canone concordato l'imposta, determinata applicando l'aliquota stabilita dal Comune, è ridotta al 75%.

Ecco le aliquote ordinarie Imu nei Comuni capoluogo di regione: 

  1. Aosta 0,86%
  2. Torino 1,06%
  3. Milano 1,14%
  4. Venezia 1,06%
  5. Trento 0,895%
  6. Trieste 1,06%
  7. Genova 1,06%
  8. Bologna 1,06%
  9. Firenze 1,06%
  10. Ancona 1,06%
  11. Perugia 1,06%
  12. Roma 1,14%
  13. L'Aquila 1,01%
  14. Campobasso 1,06%
  15. Napoli 1,06%
  16. Bari 1,06%
  17. Potenza 1,14%
  18. Catanzaro 1,06%
  19. Palermo 1,06%
  20. Cagliari 1,06%

 

 

 

 

 

 

 

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