Il Green pass per i lavoratori? Il Governo ci riflette, ma pare una strada difficile da praticare. Un provvedimento che equivarrebbe a un obbligo vaccinale (un po' come per medici, infermieri e operatori sanitari) per tutta la popolazione in età da lavoro. E "I sindacati hanno ricordato al premier Mario Draghi che facendo un giro per il mondo l'unico Paese in cui è prevista l'obbligatorietà dei vaccini e' l'Arabia Saudita", ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri uscendo dall'incontro che si è svolto fra i tre segretario generali di Cgil, Cisl e Uil e il presidente del consiglio, Mario Draghi sulla questione green pass per accedere ai luoghi di lavoro. "Non mi pare un punto di riferimento per il Nuovo Rinascimento - ha concluso Bombardieri - e' un argomento su cui abbiamo necessita' di confrontarci e di capire come muoversi in futuro".

Il green pass

Una discussione che si sta sviluppando anche sull'utilizzo del green pass per scuola e trasporti. Intanto dal 6 agosto debutterà il green pass per accedere ai locali al chiuso.

I progetti del governo

Si è svolto questa sera a Palazzo Chigi l'incontro tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, per discutere delle misure di contenimento del Covid nei luoghi di lavoro. "Abbiamo rappresentato la volontà del sindacato di aprire un confronto con datori di lavoro e governo per migliorare e rafforzare i contenuti degli accordi sottoscritti per contrastare il Covid nei luoghi di lavoro e sostenere la vaccinazione nei luoghi di lavoro - ha detto Luigi Sbarra uscendo da Palazzo Chigi - Nell'ultimo anno e mezzo grazie ai protocolli sottoscritti non abbiamo registrato focolai nelle aziende. Se poi il governo, sulla base dei dati scientifici, ritiene che ci possa essere una ripartenza del Covid, allora puo' adottare una norma che valga non solo per i lavoratori ma per l'insieme dei cittadini. Sull'obbligo vaccinale, il governo si è riservato di adottare proprie decisioni. Noi abbiamo ragionato sull'ipotesi di rafforzare i protocolli e sostenere la campagna vaccinale. In questi mesi si e' fatto poco, si potrebbero allargare i poli di vaccinazione a tutti i luoghi di lavoro".

I timori dei sindacati

Sulla stessa linea Maurizio Landini. "Non abbiamo nulla in contrario all'estensione del green pass come strumento che certifica l'uso del vaccino, ma allo stesso tempo abbiamo ribadito che questo non può diventare uno strumento che le imprese usano per licenziare o demansionare i lavoratori - ha detto -. Abbiamo ribadito che in ogni caso, anche se vaccinati, anche se con green pass, occorre mantenere tutte le norme di sicurezza previste dai protocolli, tra cui dispositivi di protezione individuali e distanziamento. Siamo disponibili a migliorare i protocolli di sicurezza ma per noi non esiste nessun accordo sindacale per l'obbligo di green pass o di vaccinazione, che va fatto per via legislativa. E' una scelta e una valutazione che deve fare il 
governo". Da parte sua, ha detto Landini, "il Governo su vaccino e green pass si e' riservato di fare le sue valutazioni".

Le iniziative delle aziende

Intanto ci sono aziende che hanno deciso di incentivare la vaccinazione dei dipendenti concedendo bonus e ferie a chi ha il green pass.

Il siparietto a Palazzo Chigi

La riunione a palazzo Chigi e' stata anche l'occasione per un siparietto: prima di salire al piano nobile della Presidenza, ai tre leader sindacali e' stato effettuato il tampone. Tutti e tre avevano il loro green pass. Bombardieri, Landini e Sbarra hanno quindi avuto gioco facile nel dire a Draghi: "Se il green pass e' cosi' decisivo, perche' ci avete fatto il tampone qui a palazzo Chigi e non ci avete fatto salire direttamente?". Draghi avrebbe sostanzialmente dato ragione a questo appunto dei sindacati. Landini, Bombardieri e Sbarra hanno quindi detto la loro: "Noi siamo per vaccinare piu' persone possibili. Anche col green pass va mantenuta la sicurezza stabilita dai protocolli: distanziamento, mascherine, eccetera. Ma il green pass non puo' essere uno strumento per licenziare, demansionare, discriminare".

Il Green pass e le visite in Rsa

Intanto i possessori del green pass potranno a tornare (sempre con alcune restrizioni di tempo) ogni giorno a far visita ai propri parenti nelle case di riposo.

Tamponi a prezzi calmierati

Nei prossimi giorni è in arrivo un provvedimento che prevede un prezzo calmierato dei tamponi, che potrebbe attestarsi sui 6-7 euro. «Io credo che se il Green Pass serve a sentirci più sicuri nei luoghi pubblici al chiuso, ben venga - ha detto il presidente dell'Anci, Antonio Decaro -. L'importante è continuare con la campagna di vaccinazione. Quando avremo raggiunto una percentuale molto più elevata ci sentiremo tutti più sicuri in tutti gli ambienti».

La scuola

In settimana il dossier scuola dovrebbe finire all'attenzione del governo. «La scuola è una priorità assoluta» per Draghi e nel governo, nelle ultime settimane, si auspica un avvio dell'anno in presenza. Un obiettivo che si confronta, ogni giorno, con i dati relativi al piano vaccinale. Così come annunciato dalla struttura commissariale, a partire dalla terza settimana di agosto, sarà disponibile un milione di dosi in più di Pfizer. Ad oggi, comunque, circa l'85% dei docenti è immunizzato o in attesa del richiamo. Numeri che potrebbero portare ad attendere alcune settimane, sperando di raggiungere quota 90%, prima di intervenire con provvedimenti più forti. La data è sempre quella del 20 agosto, giorno in cui alla struttura commissariale verrà consegnata una «quantificazione» delle mancate adesioni a fini statistici, nel rispetto della privacy e delle scelte personali. Per il presidente del Veneto, Luca Zaia, «chi lavora a scuola deve vaccinarsi», aggiungendo che chi opera nel comparto «faccia una riflessione e valuti veramente la somministrazione di una dose». I prossimi giorni saranno determinanti anche per il Piano Scuola.

I trasporti

Il documento verrà illustrato mercoledì alle Regioni. Non è da escludere che proprio il 4 agosto possa, quindi, esserci la cabina di regia e un Cdm che riguarderà, oltre all'esame del piano del ministero dell'Istruzione, anche l'obbligo del Pass per i trasporti a lunga percorrenza, anche se si sta ancora ragionando sulla eventuale entrata in vigore del provvedimento che non riguarderà il trasporto pubblico locale. Sul punto, però, è stato chiesto alle Regioni un piano sul potenziamento dei mezzi in vista di settembre che dovrà fare i conti con il problema del distanziamento a bordo dei bus. Per il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sui trasporti «dobbiamo prevedere un incremento. C'è un percorso aperto con le regioni con la consapevolezza che bisogna investire».