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Queste poche parole sono bastate a farlo entrare e rimanere nelle case degli italiani. Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, è morto nella notte fra il 23 e il 24 novembre all'età di 81 anni. A dare la notizia sono stati la moglie Lina Tombolato, con la quale era sposato dal 1966, e i figli Sara e Massimo, che gli sono stati accanto anche in quest'ultimo viaggio. Doris negli ultimi anni era diventato, proprio grazie allo slogan dello spot pubblicitario della sua banca, un volto noto anche in tv. E di fatto era il vero e unico volto dell'istituto di credito. 

Chi era

E' nato a Tombolo, in provincia di Padova, il 3 luglio del 1940. Sposato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris lascia i figli Massimo e Sara e 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola. Nel 1992 gli viene conferita l'onorificenza di ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica e nel 2002 quella di Cavaliere del Lavoro. Sempre nel 2002 consegue il master honoris causa in Banca e Finanza della Fondazione Cuoa. Dal 2000 al 2012 Doris è stato consigliere di amministrazione di Mediobanca e di Banca Esperia. Dal 1996 amministratore delegato della holding Mediolanum fino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum. Fino allo scorso 3 novembre, Doris ha ricoperto la carica di presidente di Banca Mediolanum, per diventare presidente onorario a seguito di una delibera assembleare. Doris era anche presidente onorario della Fondazione Mediolanum Onlus.

L'amicizia con il cavaliere Ennio Doris con Silvio Berlusconi

 Nel febbraio del 1982, dopo un incontro a Portofino con Silvio Berlusconi e con il "supporto imprenditoriale e logistico del Gruppo Fininvest", Ennio Doris fonda Programma Italia, la prima rete di consulenti globali nel settore del risparmio, con l'idea di "diventare il punto di riferimento della famiglia italiana per il risparmio". Tre anni più tardi nasce Mediolanum Spa, holding cui fanno capo tutte le società del Gruppo. Una riorganizzazione che permette la quotazione in Borsa nel 1996 e, nel 1998, l'ingresso nell'allora indice Mib30, delle società a maggior capitalizzazione. Nel 1997 Programma Italia si trasforma in Banca Mediolanum. 

Berlusconi: "Ci ha lasciato un grande italiano"

"Ci ha lasciato Ennio Doris, un grande uomo, un grande imprenditore, un grande italiano. Un uomo generoso, altruista, sempre attento agli altri, sempre vicino a chi aveva bisogno. Un mio grande amico. Ci mancherà moltissimo. A Massimo, a Sara, a Lina la mia vicinanza". Così Silvio Berlusconi ha commentato la scomparsa dell'amico.

Sala: "Milano non lo dimenticherà"

"Ci ha lasciato Ennio Doris, tra i protagonisti del mondo del risparmio italiano e fondatore di Banca Mediolanum. Una persona per bene, un imprenditore capace di innovare il settore bancario e che Milano non dimenticherà". Lo ha detto sul suo profilo Twitter il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ricordando il fondatore di Banca Mediolanum.

Fontana: "Perdiamo un grandissimo imprenditore"

"Con la sua scomparsa - ha commentato il governatore lombardo Attilio Fontana - perdiamo un grandissimo imprenditore. È stato un autentico innovatore nella gestione e nella comunicazione della finanza. Sempre sorridente ha guardato al futuro con spirito positivo. Un autentico ambasciatore dell'ottimismo anche nei momenti più difficili. Ai familiari e ai suoi cari le più sentite condoglianze della Lombardia".