Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
9 dic 2021

Covid, i ristori saranno pagati anche a chi non è in regola con le tasse

Lo prevede una norma contenuta nella bozza approvata oggi nel Consiglio dei ministri

9 dic 2021
Una protesta di ristoratori davanti a Palazzo Lombardia a Milano. Tra le richieste, la possibilità di tornare a lavoro e nuovi ristori
Una manifestazione contro il Governo durante il lockdown
Una protesta di ristoratori davanti a Palazzo Lombardia a Milano. Tra le richieste, la possibilità di tornare a lavoro e nuovi ristori
Una manifestazione contro il Governo durante il lockdown

Roma, 9 dicembre 2021 - I ristori per le attività danneggiate dal Covid (in particolare bar, ristoranti e negozi) saranno erogati anche se le attività non sono in regola con il pagamento delle tasse.

La decisione

I contributi a fondo perduto per le attività danneggiate dal Covid verranno erogati anche a chi sia inadempiente per una o più cartelle esattoriali.

Lo prevede una norma di interpretazione autentica, contenuta nella bozza del decreto approvato oggi in Cdm.

La norma - spiega un'agenzia Ansa - prevede infatti che l'Agenzia delle entrate possa erogare i ristori per il Covid senza applicare la procedura che normalmente prevede, per il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, di verificare "se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento" relativo a "una o più cartelle" per un ammontare almeno pari e,per gli inadempienti, blocca il pagamento.

Il Governo Draghi

A marzo il Governo Draghi aveva dato il via libera ai contributi a fondo perduto da mille a 150mila euro per tutte le attività andate in rosso causa del Covid.

A chi spettano

L'identikit dei beneficiari? Ricavi non superiori a 5 milioni di euro pre-crisi e perdite pari a oltre un terzo nell'annus horribilis della pandemia rispetto al 2019. Il dl 'Sostegni', primo decreto economico del governo Draghi, manda in soffitta il criterio rigido dei codici Ateco indennizzare le attività colpite dai lockdown estendendo la platea anche a quanti erano rimasti esclusi dalle varie riedizioni dei ristori. 

Il decreto

Il costo complessivo dell'operazione per il sostegno all'economia, secondo quanto emerge dalle relazioni della bozza del dl, sarà di quasi 9,5 miliardi dei 32 miliardi complessivi di risorse stanziate per questo decreto con lo scostamento di bilancio di gennaio varato dal precedente governo. No ai furbetti dei ristori però: l'Agenzia delle Entrate anche in questa quinta edizione provvederà all'esborso dei contributi ma anche al recupero di eventuali aiuti indebitamente percepiti.

Le cifre

Nel dettaglio i nuovi contributi a fondo perduto andranno da un massimo di 150mila euro ad un minimo di mille euro per le persone fisiche e duemila per le imprese. L'ammontare è calcolato in base alla differenza tra il fatturato di gennaio e febbraio 2021 con quello di gennaio e febbraio 2019 applicando tre percentuali: 20% per le imprese con ricavi o compensi nel periodo di imposta 2019 non superiori a 400mila euro, 15% per quelle con ricavi fino a un milione di euro e 10% per le partite Iva con ricavi fino a 5 milioni di euro. A scelta del contribuente il risarcimento potrà essere erogato come contributo diretto, oppure riconosciuto sotto forma di credito d'imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?