Finita (si spera) la pandemia arriveranno (putroppo per i contribuenti) le cartelle esattoriali che si sono formate, ma non sono state spedite, durante i mesi più pesanti della pandemia di Covid. Ad annunciarlo è il direttore dell'Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini.

"L'anno prossimo si inizierà a spedire le cartelle formate durante il periodo della pandemia'', ha detto il direttore dell'Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini. Dal primo settembre, ha detto, ''è ripreso in maniera molto progressiva'' l'invio delle cartelle, ''a partire da quelle più risalenti'' che risalgono a prima della pandemia.

''Piano piano stiamo ricominciando, dopo un periodo lunghissimo di sospensione corrispondente al momento più drammatico del Paese, e quindi alla corretta scelta di sospendere, l'invio non solo delle cartelle ma di tutti atti dell'amministrazione finanziaria''. 

Durante la pandemia, osserva Ruffini, ''i ruoli si sono formati, gli enti creditori hanno avvertito l'Agenzia della riscossione'' e ''tutti questi ruoli e crediti, che venivano consegnati, rimanevano in un cassetto e venivano formate delle cartelle che non potevano essere spedite''.

''Le cartelle esistenti in questo momento credo che siano attorno a 140-150 milioni''. ha aggiunto Ruffini. Le cartelle relative al periodo 2000-2021 interessano ''circa 18 milioni di contribuenti'' di cui ''la maggior parte sono persone fisiche'', spiega Ruffini.