Quotidiano Nazionale logo
1 mag 2022

Caro bollette, nuovo decreto: aiuti a famiglie e imprese per oltre 7 miliardi

Domani l'annuncio dei nuovi provvedimenti ma in maggioranza c'è già chi pensa non possano bastare e parla di un nuovo scostamento di bilancio

andrea morleo
Economia

Si comincia con un miliardo in più. Il primo maggio del governo si annuncia una giornata di lavoro per trovare il modo di aumentare la dote dell'atteso nuovo decreto sugli aiuti a famiglie e imprese (le novità del Decreto del 21 aprile scorso) che verrà varato dal consiglio dei ministri convocato perdomani, e poi illustrato dal premier Draghi in conferenza stampa. L'obiettivo è arrivare almeno a 7-7,5 miliardi di euro, e la stretta finale è un gioco a incastri in cui non è ancora certo l'intervento sul cuneo fiscale, su cui è forte il pressing, soprattutto dal Pd. Ma nelle stessa maggioranza c'è chi pensa che tutto ciò non possa bastare, come Antonio Tajani (Forza Italia) che propone un nuovo scostamento di bilancio a fronte dei tempi di una guerra in Ucraina i cui tempi sembrano allungarsi mentre l'economia del Paese altrimenti è a forte rischio e ha bisogno di aiuti subito.

Pannelli fotovoltaici (Dire)
Pannelli fotovoltaici (Dire)

Le due ipotesi

  • La prima prevede un bonus una tantum di 200 euro nella prossima busta paga, oppure un rafforzamento della decontribuzione dello 0,8% per i redditi fino a 35mila euro, decisa per tutto il 2022 nell'ultima manovra e costata circa 1,5 miliardi.
  • La seconda soluzione è considerata più concreta, dal momento che lo stanziamento finora valutato è vicino al miliardo. Una cifra però considerata troppo esigua da Confindustria e parti sociali, nonché da alcune anime della variegata maggioranza, e il problema è stato sollevato anche dal ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. Non è escluso, si ragiona in ambienti della maggioranza, che l'intervento sul cuneo possa essere rinviato a un secondo momento, quando saranno a disposizione risorse più ingenti per realizzare una misura strutturale.

Gli aiuti a famiglie e imprese

In parallelo, continua l'impegno a tamponare l'emergenza per famiglie e imprese, missione difficile a fronte dell'inflazione (la lista dei rincari secondo Coldiretti). Oltre alla proroga fino a giugno della riduzione di 30 centesimi delle accise sui carburanti e l'estensione del credito di imposta per imprese energivore, sarà varato un nuovo allargamento del bonus sociale per le bollette. Il tetto Isee per ottenere lo sconto, alzato a marzo da 8mila a 12mila euro, dovrebbe salire fino a 14-15mila euro. Al Mise si è studiato un meccanismo per rendere realmente automatico il bonus contestualmente alla presentazione dell'Isee, per risolvere criticità emerse in queste settimane. In arrivo anche un fondo da circa 200 milioni di euro per le imprese con forti interscambi con le aree coinvolte nella guerra (come Russia, Ucraina e Bielorussia). Avranno invece una "corsia rapida", grazie a una serie di semplificazioni, quelle che effettueranno investimenti oltre i 50 milioni di euro in produzioni strategiche. Di fronte a misure tanto variegate si era pensato inizialmente di spacchettarle in due decreti diversi, ipotesi per ora accantonata anche per evitare di intasare ulteriormente il calendario delle Camere, già fitto di provvedimenti da esaminare.

Il contributo sino ad ora

Di fatto, con il nuovo decreto si supereranno i 20 miliardi di euro stanziati dal governo in quattro mesi per fronteggiare la crisi energetica, divenuta più grave con la guerra in Ucraina Palazzo Chigi e Mef non prevedono ancora uno scostamento, in attesa di capire se l'Ue metterà in campo un Energy Recovery Fund.

Recovery Fund e Ue 

Da Bruxelles intanto arriveranno a breve le nuove linee guida della Commissione per l'utilizzo delle risorse del Recovery Fund per il Pnrr, con indicazioni utili ai singoli Paesi per modificare e aggiornare i rispettivi Piani nazionali. L'Ue, inoltre, sta ragionando su una possibile ipotesi di incremento di risorse alla luce dell'impennata dei prezzi delle materie prime, per evitare il rischio che le imprese rinuncino agli appalti. Ma prima ancora di valutare qualsiasi ipotesi attenderebbe le valutazioni che starebbero facendo Ocse e Fmi.

Energie rinnovabili

In attesa che in Europa si trovi una difficile sintesi fra interessi contrastanti anche sul tetto al prezzo del gas, il governo Draghi aggiunge nel nuovo decreto altri strumenti per l'emancipazione dalle forniture russe: si prevede la realizzazione "urgente" di rigassificatori galleggianti oltre le 12 miglia nautiche dalla costa, ma anche di impianti fissi a terra. I presidenti delle Regioni dove saranno localizzati i nuovi rigassificatori saranno nominati Commissari straordinari per l'autorizzazione delle opere. Si prevedono poi semplificazioni per sburocratizzare e accorciare i tempi dell'avvio di impianti per le energie rinnovabili, eolici e fotovoltaici. E si va verso una deroga di almeno sei mesi per massimizzare l'utilizzo delle centrali a carbone in Italia, senza rinunciare al percorso di decarbonizzazione, una volta venuta meno l'emergenza.

 

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?