Diminuisce numero di muratori giovani in aziende, cresce la necessità di nuovi addetti
Diminuisce numero di muratori giovani in aziende, cresce la necessità di nuovi addetti

Milano - Mancano operai qualificati, capocantiere, manovali e artigiani. Per l’esattezza 52mila posti di lavoro scoperti in Lombardia, secondo la stima di Ance, l’associazione delle imprese edili, per alimentare la fame di manodopera di un settore che anche sull’onda dei bonus sta registrando un boom (+9% di ore lavorate nel 2021 rispetto al 2019 e +11,44% di massa salari). E con il superbonus 110%, le commesse per riqualificare gli edifici e i cantieri per le opere pubbliche che si apriranno da qui ad un paio d’anni per sfruttare al massimo i fondi in arrivo dal Pnrr, è un problema non da pocoo.

«Da anni denunciamo il fatto che nei cantieri molte imprese applicano metodi poco ortodossi, come il licenziamento dei dipendenti obbligandoli ad aprire la partita Iva, utilizzo dei voucher, lavoro full time mascherato da part time – spiega Enrico Vizza, segretario generale della FenealUil Lombardia –. Sono stati questi metodi che hanno portato a una dispersione delle maestranze. Prima di tutto occorre pagare in maniera corretta chi lavora nell’edilizia e firmare i contratti di lavoro del settore". Preoccupati anche dal sindacato Filca Cisl che punta il dito sull’invecchiamento della popolazione dei cantieri ed il rallentato turnover, troppo spesso al centro di infortuni anche molto gravi, sempre più legati all’età del lavoratore.

Secondo i dati emersi in una ricerca fatta da Cassa Edile nel 2018, negli ultimi quindici anni letà media dei lavoratori iscritti nella bilateralità industriale si è alzata di 8 anni; i lavoratori under 30 iscritti nel 2018 sono un quinto di quelli iscritti nel 2003; in quello stesso anno, i lavoratori under 40 erano i due terzi del totale degli iscritti, mentre quindici anni dopo sono un terzo sul totale. Il sindacato poi lancia l’allarme: "Qui si rischia l’estinzione del bocia". Il giovane garzone, figura mitologica dell’edilizia bergamasca, al pari del magut. "Dobbiamo pensare adesso a ridare nuova forza attrattiva al lavoro in edilizia – spiega il segretario uscente Simone Alloni -. Il sindacato ha favorito e appoggiato un percorso di sensibilizzazione e promozione nei confronti del lavoro edile verso i ragazzi all’uscita delle medie, con il percorso triennale di Istruzione e Formazione Professionale della Scuola Edile".