Affitti
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IN COSA CONSISTE IL BONUS

E' un contributo a fondo perduto, introdotto dal decreto Ristori, è riservato ai proprietari di casa che hanno ridotto la quota di affitto versata dall’inquilino che la detiene come abitazione principale. Il contributo spetta sia ai locatori persone fisiche non titolari di partita Iva, sia ai locatori, persone fisiche o soggetti diversi, titolari di partita Iva. L’obiettivo della misura è favorire la riduzione dei canoni, rendendo il pagamento degli affitti più sostenibile, visti gli effetti economici dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19. 

COME FUNZIONA

L’importo del contributo è proporzionale a quello complessivo delle riduzioni dei canoni di locazione degli immobili a uso abitativo, relative alle mensilità dell’anno 2021, già accordate al conduttore e comunicate all’Agenzia delle entrate o che verranno accordate entro il 31 dicembre 2021. Il contributo corrisponde al 50% dell’ammontare complessivo delle rinegoziazioni in diminuzione e ha un valore massimo di 1.200 euro per ciascun locatore. Non sono previste distinzioni in base alla tipologia di contratto: il bonus è previsto sia per quelli in regime ordinario che con cedolare secca.

I REQUISITI DA AVERE

Il requisito principale è essere proprietari di case affittate come abitazione principale. L’immobile deve essere situato in un comune ad alta tensione abitativa come Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché i comuni confinanti e gli altri comuni capoluogo di provincia. L’elenco completo dei comuni interessati si può consultare sul sito del ministero dei Trasporti. Il bonus viene riconosciuto solo per i contratti in essere alla data del 29 ottobre 2020. Per ottenere il contributo il contratto deve essere stato rinegoziato in diminuzione nel periodo compreso tra il 25 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021.

COME RICHIEDERLO

Il proprietario che vuole beneficiare di questo bonus deve presentare la domanda all’Agenzia delle entrate esclusivamente in modalità telematica, accedendo all’area riservata del sito tramite Spid, carta d'identità elettronica, Entratel/Fisconline e carta nazionale dei servizi. I termini sono stati aperti il 6 luglio e scadranno il 6 settembre. Nella compilazione del modello è necessario indicare il codice fiscale, l'Iban per l'accredito del bonus e i dati del contratto di locazione: inizio e fine del contratto e l'importo del canone prima e dopo la rinegoziazione. In caso di errore entro e non oltre il 6 settembre 2021 si può inviare un’altra domanda con i dati corretti.

QUANDO SARÀ EROGATO

Il bonus sarà erogato nel 2022. L’Agenzia delle entrate elaborerà tutte le richieste che hanno ottenuto la ricevuta di presa in carico dopo il 31 dicembre 2021. L’Agenzia procederà a totalizzare i contributi a fondo perduto rideterminati e, se tale importo complessivo sarà inferiore ai fondi stanziati, pari a 100 milioni di euro, fisserà la percentuale effettiva di erogazione in base al rapporto tra il totale dei contributi richiesti e i fondi stanziati.