Milano - Bollette di acqua, luce e gas scontate per 2,6 milioni di famiglie grazie al bonus sociale. L'autorità di Energia Reti e Ambiente, Arera, annuncia che è scattato il riconoscimento automatico per oltre 2,6 milioni di famiglie in disagio economico. Basterà fare la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) dell'Isee per avere lo sconto pari a circa un quarto della spesa per le utenze. E poi aspettare fino a luglio, quando saranno avviate le verifiche per l'ammissione alle agevolazioni e i pagamenti.

Meno burocrazia

Non sarà più utilizzato il vecchio sistema, che richiedeva la presentazione di una domanda al Comune o ai Caf e mira ad aumentare il numero dei beneficiari, dopo anni in cui l'aiuto veniva incassato solo da un terzo degli aventi diritto. 

A quanto ammonta lo sconto

Nel dettaglio, il valore del bonus elettrico, che è fissato dall'Autorità in base al numero dei componenti della famiglia, spazia da 128 euro all'anno a 177 euro per quest'anno. Lo sconto apparirà direttamente nella bolletta, dove dovrà essere messo in evidenza. Oppure, in caso di fornitura centralizzata condominiale, l'importo verrà pagato una volta l'anno, per il bonus idrico, con assegno circolare, e, per il bonus gas, con bonifico domiciliato da ritirare agli sportelli delle Poste.

Chi ne ha diritto

Hanno diritto ai bonus le famiglie con indicatore Isee inferiore a 8.265 euro, che sale a 20.000 euro se si hanno almeno 4 figli a carico, e quelle titolari di Reddito o Pensione di cittadinanza

Slitta il mercato libero

Intanto, la conversione del decreto Milleproroghe ha portato allo slittamento di un altro anno del mercato libero dell'energia, previsto inizialmente per luglio 2019, e consente ai clienti del mercato tutelato di mantenere i loro contratti ancora per tutto il 2022. 

Sono invece in arrivo, a meno di decisioni del governo in extremis, 50 milioni di cartelle esattoriali per famiglie e imprese. Dal primo marzo partiranno gli avvisi di pagamento dopo i precedenti congelamenti decisi per non gravare sulle spalle dei contribuenti pesantemente colpiti dalla pandemia.