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13 mag 2021
13 mag 2021

Bitcoin, oggi crollo del valore: -20%. Musk non li accetta come pagamento per la Tesla

Il multimiliardario americano ha cambiato rotta e pare non puntare più sulle criptovalute

13 mag 2021
epa08855468 SpaceX owner and Tesla CEO Elon Musk poses after arriving on the red carpet for the Axel Springer award, in Berlin, Germany, 01 December 2020.  EPA/HANNIBAL HANSCHKE / POOL
Elon Musk (Ansa)
epa08855468 SpaceX owner and Tesla CEO Elon Musk poses after arriving on the red carpet for the Axel Springer award, in Berlin, Germany, 01 December 2020.  EPA/HANNIBAL HANSCHKE / POOL
Elon Musk (Ansa)

Prima aveva contribuito a farli arrivare a record storici, ora li affossa. E' quanto è successo fra Elon Musk (patron di Tesla e uomo fra i più ricchi al mondo) e i Bitcoin, la criptovaluta più famosa. Criptovalute che non convincono fino in fondo gli organi per la vigilanza sulle Borse che nei giorni scorsi hanno lanciato un nuovo allarme.

E' stata infatti una seduta da dimenticare per le criptovalute dopo un tweet di Elon Musk in cui - capovolgendo l'entusiasmo e il sostegno espresso finora - ha annunciato il congelamento degli investimenti di Tesla in Bitcoin e lo stop al progetto di accettarli come forma di pagamento per le sue vetture

In poche ore il Bitcoin è arrivato a perdere quasi il 20% scendendo a quota 57.200 dollari a un minimo di 46.980, per poi recuperare attestandosi intorno a 50 mila dollari. E il -12% segnato da Bitcoin è "imitato" dalla seconda criptovaluta più diffusa, Ethereum (-11,90% a 3.150 dollari) mentre il Dogecoin, altro oggetto delle recenti attenzioni di Elon Musk, perde addirittura il 20%, scendendo a 40 centesimi di dollaro. Per quest'ultimo in un mese il guadagno resta sempre intorno al 500% ma è netto il calo dai 70 centesimi toccati sabato, non a caso poco prima di un'altra 'sortita' di Musk - al Saturday Night Live - proprio sul Dogecoin, che ne ha fatto precipitare le quotazioni. 

Oggi un ripensamento anche sul Bitcoin, motivato con le preoccupazioni ambientali sul meccanismo utilizzato per convalidare le transazioni in bitcoin, che sono fortemente 'energivore', aumentando il consumo di carburanti fossili. Anche se Musk ha sottolineato come Tesla non venderà i bitcoin acquistati nei mesi scorsi (un investimento che aveva provocato un balzo delle quotazioni della criptovaluta più conosciuta) resta la chiara indicazione a favore di altre criptovalute meno 'inquinanti'. Questi strumenti - ha spiegato il fondatore di Tesla - "sono una buona idea a molti livelli e crediamo che abbiano un futuro promettente, ma questo non può avvenire con un grande costo per l'ambiente". 

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