Prezzo della benzina ai massimi degli ultimi due anni
Prezzo della benzina ai massimi degli ultimi due anni

Un divario di oltre 20 centesimi al litro, che si traduce in 10 euro abbondanti di risparmio per un pieno di un'auto standard, con serbatoio da 50 litri. Torna di moda fare benzina in Svizzera, un'abitudine che sembrava ormai un retaggio del passato. Invece, complice l'allinearsi si una serie di fattori, nelle fasce di confine del Varesotto e del Comasco, ma anche per il Milanese, la 'verde' elvetica è di nuovo conveniente.

La prima ragione è ovviamente legata al prezzo, che in Italia ha toccato il massimo degli ultimi due anni sfondando il muro di 1,60 euro al litro e, con l'estate alle porte, è destinato a salire ulteriormente. In Svizzera la verde costa invece circa 1,5 franchi, valuta che oggi vale  0,92 euro, per un prezzo in euro pari a 1,38 al litro. Il cliente italiano, e qui si inserisce il secondo elemento di vantaggio, può quindi contare anche su un cambio favorevole (in realtà il franco svizzero ha avuto valori molto più bassi negli anni, ma la soglia psicologica del restare sotto l'euro tondo fa comunque percepire  al consumatore un risparmio ulteriore). Infine, la riapertura della frontiera senza obbligo di tampone entro 60 chilometri dal confine, ha fatto cadere le ultime remore: tolto qualsiasi impedimento burocratico, non c'è più alcun intoppo a superare il valico di qualche centinaio di metri per servirsi dai numerosi benzinai piazzati a ridosso del confine

Una situazione che allarma Regione Lombardia, che ha chiesto ufficialmente di ripristinare lo strumento della Carta sconto carburante, sospesa lo scorso gennaio perché, stando alla rilevazione dei prezzi da parte dell'Ambasciata d'Italia nella Confederazione elvetica, non sussistevano più i presupposti legali per applicarla. Ora, alla luce del cambiamento dei prezzi, il Consiglio regionale ha chiesto all'Ambasciata una nuova rilevazione così da poter riattivare la Carta sconto riservata ai residenti entro 20 km dal confine svizzero.