E' rottura tra Ita e sindacati. La nuova Alitalia ha ormai deciso di andare avanti unilateralmernte con il regolamento aziendale avviando già la chiamata ad personam per le assunzioni. Dall’altra i sindacati hanno deciso di non abbandonare il tavolo, sfoderando le armi della mobilitazione permanente e dello sciopero di tutto il trasporto aereo previsto per venerdì 24 settembre prossimo. Il motivo del contendere è uno solo: il contratto di lavoro da appplicare ai 2.800 dipendenti che dovranno consentire il decollo di Ita in programma dal 15 ottobre prossimo con 52 aerei e 61 rotte. Una presa di posizione, quella di Ita “molto grave e incomprensibile”, denunciano i segretari generali delle sigle di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che accusano la società di aver posto “condizioni capestro”, chiudendo “di fatto lo spazio per un vero negoziato”. A questo punto, ”è necessario l’intervento dellaproprietà, cioè il Ministero dell’Economia e delle Finanze”, chiedono i sindacati, che annunciano la mobilitazione permanente con una manifestazione già domani mattina in centro a Roma e confermano lo sciopero del 24 settembre di tutto il trasporto aereo.

I sindacati

L'azienda

La cassa integrazione

Selezioni online

I sindacati

 Una presa di posizione, quella di Ita “molto grave e incomprensibile”, denunciano i segretari generali delle sigle di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che accusano la società di aver posto “condizioni capestro”, chiudendo “di fatto lo spazio per un vero negoziato”. A questo punto, ”è necessario l’intervento della proprietà, cioè il Ministero dell’Economia e delle Finanze”, chiedono i sindacati che denunciano: "Ieri abbiamo presentato una proposta unitaria sul contratto di lavoro, ma Ita l'ha respinta perché punta ad un taglio degli stipendi tra il 20 e il 40% e in alcuni casi anche oltre", ha fatto sapere il segretario della Uilt, Ivan Viglietti. La protesta continua comunque oggi con un presidio a piazza San Silvestro, nel centro della capitale. Poi sono previste la convocazione da parte delle commissioni parlamentari (dopo che avranno audito vertici Ita) e le assemblee a Fiumicino dalle 15 alle 24.

L'azienda

 Ita ha replicato dicendo che applicherà trattamenti salariali rispettosi dei minimi del contratto nazionale di settore, aggiungendo che le proposte avanzate dai sindacati non sono coerenti con la realtà dei fatti. "Inoltre - scrive l’azienda - sono strutturate su un arco temporale non conciliabile con il Piano 2021-2025 di Ita e, soprattutto, orientate ad un recupero di costo non coerente con la oggettiva realtà dei fatti. La società è consapevole della serietà di tutte le problematiche rappresentate dai sindacati e associazioni professionali, ma è anche impegnata a tutelare il futuro delle 2.800 persone che entreranno a lavorare in Ita e a sostenere il piano di espansione che prevede al 2025 il raddoppio della flotta e l'assunzione di oltre 5.500 persone nella sola parte Aviation. Il successo di Ita dipende, necessariamente, da una reale discontinuità industriale e dalla applicazione di trattamenti che, nel rispetto della legge, possano fattivamente sostenere il percorso di start up". 

La cassa integrazione

Il tavolo al Ministero del lavoro tra la società in amministrazione straordinaria e i sindacati sulla proroga di un anno della cassa integrazione per oltre 7mila lavoratori (platea per la quale Alitalia ha chiesto un’estensione dei numeri) è rimasto aperto in attesa che il governo delle iniziative che il Governo potrebbe assumere sul prolungamento della cassa. La richiesta al momento è di un anno (fino al 23 settembre 2022), ma i sindacati chiedono almeno fino al 2025 per tutti i lavoratori come garanzia per tutta la durata del piano di Ita. Una nuova iniezione di liquidità che il Governo non sembra disposto a concedere soprattutto alla luce di quanto è costata la vecchia Alitalia ai contribuenti italiani in 47 anni.

Selezioni online

Dal 26 agosto intanto l'erede di Alitalia ha avviato le operazioni di assunzione mandando in soffitta il vecchio modo di selezionare il personale. Il percorso per essere assunti ora è tutto digitale. Dopo aver inviato, rigorosamente online, il curriculum vitae, l’azienda spedisce via mail ai candidati un questionario. Ovviamente con la posta elettronica. Con il Covid non ci incontra, tutto si fa a distanza. Con l’email catapultata sul computer vengono chieste le precedenti esperienze. Esperienze che per gli ex dipendenti Alitalia non mancano. "Gli ex dipendenti hanno le carte in regola per volare, non devono fare selezioni, devono passare nella nuova società»,ha ricordato  Antonio Amoroso, segretario nazionale Cub Trasporti.