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9 dic 2021

Air Italy, l’ultima chiamata per i 1.322 licenziamenti

Varese, 900 solo a Malpensa. Il 15 dicembre incontro per evitare le lettere

9 dic 2021
rosella formenti
Economia
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Protesta Air Italy
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Protesta Air Italy

Varese, 10 dicembre 2021 - C’è ancora uno spiraglio per evitare il licenziamento dei 1.322 dipendenti di Air Italy, 900 dei quali a Malpensa: l’incontro del prossimo 15 dicembre quando si ritroveranno i Ministeri del Lavoro, Sviluppo economico, Infrastrutture, i sindacati e i commissari liquidatori dell’azienda. Ieri "da remoto" si è tenuta la riunione con il Ministero del Lavoro, obiettivo dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt e Ugl era ottenere la proroga della procedura di licenziamento collettivo almeno fino a Natale, in attesa dell’approvazione nella Legge di bilancio nella quale si sta lavorando per inserire norme che consentano il prolungamento degli ammortizzatori a tutto il 2022 per i lavoratori del settore aereo e nello specifico per i dipendenti di Air Italy, compagnia nata dalle ceneri di Meridiana e messa in liquidazione nel febbraio dello scorso anno. Quello di ieri mattina è stato un confronto teso, durante il quale i liquidatori hanno ribadito la non disponibilità ad accogliere la richiesta dei sindacati, quindi sarebbero stati pronti già da oggi ad inviare le lettere di licenziamento, essendo la procedura chiusa ieri, 9 dicembre.

I sindacati si sono trovati di fronte un muro, mentre a Roma all’esterno del Ministero un centinaio di dipendenti di Air Italy era in presidio. "Abbiamo ascoltato le scellerate dichiarazioni dei rappresentanti della compagnia – hanno detto i sindacati – decisi a licenziare i lavoratori, praticamente alla vigilia di Natale e prima dell’approvazione della Legge di bilancio nella quale si lavora per inserire norme per arginare la crisi del settore. È inaccettabile il totale disinteresse per il destino dei lavoratori, il sindacato non accetterà questa macelleria sociale che avrà un impatto molto pesante su Sardegna e Lombardia". Nel pomeriggio l’incontro, nel quale i rappresentanti di Air Italy avevano ribadito la non disponibilità a prorogare la procedura di licenziamento collettivo, su pressante richiesta sindacale è ripreso e ha aperto uno spiraglio e cioè che l’azienda non proceda con l’invio delle lettere di licenziamento, in attesa del tavolo del 15 dicembre.

immorale il comportamento dell’azienda, non ha mostrato alcun senso di responsabilità nei confronti di .1322 lavoratori e delle loro famiglie, pronta a licenziare – ha commentato Luigi Liguori, segretario generale della FILT CGIL di Varese - al momento abbiamo ottenuto una tregua, non abbiamo perso la speranza ,il Ministero del Lavoro si è impegnato per un accordo con la società che ha accettato di non inviare le lettere di licenziamento nei prossimi giorni, in attesa del nuovo incontro".
 

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