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30 dic 2021

Affitti 2021, chi sale e chi scende: Milano è la città più cara d'Italia

I canoni sono aumentati dello 0,6% rispetto all'anno scorso e continueranno a crescere nel 2022

Come è andato il mercato degli affitti nel 2021? Meglio che nell'anno precedente per i proprietari di immobili. I canoni di locazione hanno infatti registrato un incremento dello 0,6% rispetto al 2020, con una media di 11 euro al metro quadro mensili, secondo i nuovi dati dell'Ufficio Studi di idealista. "Nel 2021 gli italiani hanno ricominciato a cercare casa in affitto rimettendo in moto i prezzi. Gli indici di alcune città di punta per il settore delle locazioni fortemente ridimensionati dalla pandemia, come Milano, Firenze e Bologna sono già tornati in terreno positivo preannunciando una ripresa dei prezzi che dovrebbero crescere più velocemente nel corso del 2022, per effetto della combinazione tra una domanda 4 volte maggiore al periodo pre-Covid e un'offerta che andrà a ridursi drasticamente''.

Affitti
Affitti

Chi sale

L'orientamento positivo dei prezzi degli affitti si evidenzia in 61 centri su 91 monitorati nel corso dell'anno. Bergamo è l'unico mercato rimasto invariato rispetto ai canoni richiesti 12 mesi fa. Ragusa (21,8%), Catanzaro (16,1%) e Ascoli Piceno (15,8%) sono le città che hanno segnato i maggiori rimbalzi davanti ad altri 5 mercati in crescita a doppia cifra come Ravenna (14,4%), Massa (11,4%), Reggio Emilia (11,2%), Benevento (10,9%) e Grosseto (10,3%).

Chi scende

All'opposto della tendenza le contrazioni maggiori spettano a Sassari (-8,8%), Asti (-6,6%) e Prato (-6,3%).  Con riferimento ai principali centri, a parte i recuperi di Venezia (4%), Milano (3,2%), Firenze (2,4%) e Bologna (1,9%) di cui si è parlato, stentano ancora Napoli e Torino (entrambe con un lieve calo dello 0,7%), mentre Roma (-2,9%) sembra fare più fatica a invertire la tendenza.

In cima alla classifica

Milano è la regina dei prezzi di affitto con i suoi 18,9 euro al metro quadro, davanti a Firenze e Venezia, entrambe ferme a 15 euro mensili, quindi seguono Bologna (14,1 euro/m²) e Roma (13,1 euro/m²). In fondo al ranking Reggio Calabria (4,8 euro/m²), Vibo Valentia (4,5 euro/m²) e Caltanissetta (4,2 euro/m²) sono i capoluoghi più economici d'Italia.  Il Covid ha introdotto un ulteriore elemento di volatilità quanto a variabilità dei prezzi, con ampie fluttuazioni dei valori determinate dall'aumento dell'offerta di abitazioni dall'affitto turistico, questo spiega l'ampia forbice che comprende ben 82 province tra gli incrementi percentuali di Ravenna (36,1%) e quelli marginali di Matera

Le regioni

Il trend positivo delle quotazioni immobiliari investe quasi tutte le regioni italiane, eccetto Lazio (-2,2%), Molise (-0,7%) e Emilia-Romagna (-0,5%). Dal lato opposto, si segnalano per i rimbalzi a due cifre Valle d'Aosta (22,3%), Calabria (14,3%) e Puglia (10,6%). Con incrementi superiori al cinque per cento troviamo altre 9 regioni guidate dal Friuli-Venezia Giulia (8,7%), Liguria e Abruzzo (entrambe -7,6%). Svalutazioni del 6,9% in Toscana e Sardegna, seguite da Marche (-6,1%), Campania e Sicilia (entrambe giù del 5,6%), quindi Trentino-Alto Adige (-5,5%). Calo del 2,3% i canoni richiesti dai proprietari in Veneto, le altre regioni segnano incrementi marginali, inferiori all'un per cento.  La Lombardia (14,9 euro/m²) è la regione dove il costo per l'affitto è più elevato, seguita da Valle d'Aosta (13,5 euro/m²), Toscana (12,8 euro/m²), Lazio (12,1 euro/m²) e Trentino-Alto Adige (13 euro/m²). Tutte le altre regioni si attestano su valori inferiori alla media nazionale, dai 10,7 dell'Emilia-Romagna, a ridursi fino ai 5,4 euro mensili del Molise (5,4 euro/m²), la regione più economica. 

 

 

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