Milano, 12 settembre 2018 - Alessandro Haber, Gabriele Cirilli, Tullio Solenghi. C’è anche quella bella ragazza che vedi sempre in tv ma di cui non ricordi mai il nome. E poi Michele Placido, Drusilla Foer, Vittorio Sgarbi, mai da solo, l’ultimo ad accomodarsi. «Vincenzo Salemme non viene mai, chissà se si collega con un video...», si sente dire dai signori alle spalle. Habitué. Mentre già parte un filmato introduttivo di quel che attende in cartellone. Colonna sonora: “The Best”, di Tina Turner.

Stagione importante. Si festeggiano i quarant’anni della proprietà Fininvest, l’idea di Berlusconi di acquistare nel 1978 il palcoscenico destinato altrimenti a diventare un supermercato. Da allora è il salotto (buono) di Milano. Che si festeggerà con una serata particolare l’8 ottobre, nonostante il dolore per la recentissima scomparsa di Wanda Foscale, presidentessa onoraria e figura centrale di una certa illuminata milanesità. Insieme al marito Luigi, è stata lei a risollevare il palcoscenico di via Manzoni. Stagione 2018-2019 al solito ricchissima di grandi nomi, titoli spacca-botteghino e intrattenimento. «Il Manzoni mantiene intatta una funzione pubblica - ha sottolineato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -, aperto com’è alla città e ai cittadini, sul solco di quella che è da sempre la sua grande storia. La suddivisione della stagione in aeree tematiche conferma anche la sua tradizione di palcoscenico multidisciplinare, capace di proporsi in una molteplicità di linguaggi». Che poi sono il cartellone dedicato alla Prosa, gli appuntamenti Family, il Cabaret e la sezione Extra, che raccoglie progetti difficilmente etichettabili, come il fortunato format di Elisa Greco “Incontri con la storia”, il Festival della Magia o il Leonardo di Sgarbi.

La prosa si apre invece l’11 ottobre con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni in “A testa in giù”, cena francese che finisce “a schifio”, con la regia di Gioele Dix. A novembre Alessandro Preziosi in “Vincent Van Gogh” di Stefano Massini, per le feste si rivede Salemme e a gennaio Haber con Lucrezia Lante della Rovere ne “Il padre” di Zeller. E poi ancora “Tempi Nuovi” con Iaia Forte e Fantastichini, Placido con la Bonaiuto in “Piccoli crimini coniugali”, Carlo Buccirosso ne “Il pomo della discordia”. Gli abbonati non rimarranno delusi. Come gli appassionati di cabaret, alle prese con Cevoli, la Reggiani, Lillo & Greg, la Mannino.

Mentre il cartellone Family riproporrà “La casa delle storie” e una lunga serie di mini-musical, fatti apposta per i più piccini.