Omar Pedrini: l’evento è in programma domani alle 21 sulla piattaforma Live All
Omar Pedrini: l’evento è in programma domani alle 21 sulla piattaforma Live All

Milano, 15 novembre 2020 - Pedrini e Lennon, una frequentazione che continua. Dopo aver indagato il mondo del “working class hero” assieme ad Andrea Mirò e Brunella Boschetti Venturi nello spettacolo del giornalista Ezio Guaitamacchi “La ballata di John & Yoko”, Omar Pedrini è protagonista domani di “Lennon 80”, l’omaggio all’ex Beatles trasmesso in live streaming sulla piattaforma Live All nella giornata inaugurale della Milano Music Week, che lo affianca a Morgan, Noemi, Selton, Arisa, Federico Poggipollini, Dente, Camilla Magli, Filippo Graziani, Ketama126, Galeffi, Leo Pari, Cristiano Godano. Tutto col robusto supporto di una resident band impreziosita dalle presenze di Enrico Gabrielli dei Calibro 35, Roberto Dell’Era degli Afterhours, Andrea Pesce dei Tiromancino, Gianluca De Rubertis, Roberto Angelini ed altri. Il ricavato sarà devoluto al “Fondo Covid-19, Sosteniamo La Musica” a favore musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.

Omar & John, un incontro che si rinnova.
"Il 9 ottobre Lennon avrebbe compiuto 80 anni e l’8 dicembre prossimo saranno 40 dalla sua scomparsa, se la pièce teatrale parla della sua vita dopo i Beatles, questo concerto alla Milano Music Week è una celebrazione".

Cosa eseguirà del sacro repertorio?
"Due tra le canzoni di John che amo di più: “Mother” e “Instant Karma! (We all shine on)”. In un mondo preda del populismo, ci vorrebbe proprio qualcuno capace di cantare certe cose. In “Mind games”, ad esempio, Lennon diceva “love is the answer”, la risposta è l’amore. Oggi che non esistono più contrapposizioni tra destra e sinistra, tra Oriente e Occidente, ma c’è un solo nemico da combattere, l’inquinamento, una voce come la sua manca da morire".

Quarant’anni dopo dove sta l’attualità di Lennon?
"Nella forza del suo messaggio. Il Lennon filantropo, sempre in prima linea nelle battaglie sociali, oggi sarebbe utilissimo. Lo reputo con Gandhi e Martin Luther King uno dei più grandi pacifisti del mondo. Non a caso assassinati tutti e tre".

Lei torna al Fabrique dopo averci registrato “Timoria: Viaggio senza vento - Live in Milano” il disco uscito proprio due giorni fa.
"I dischi dal vivo non vanno più di moda, ma in tempi di lockdown non è male lasciarsi prendere un po’ la mano dai ricordi. Anche perché questo live documenta un tour di successo: nato con 7-8 concerti in calendario e arrivato poi a 49. L’ultimo proprio al Fabrique davanti a tremila persone. Sul palco avevo alla mia sinistra Eugenio Finardi e alla destra Mauro Pagani, una vertigine. Anche se nel ‘76 andavo ancora alle elementari, quella sera mi sono sentito per davvero a Parco Lambro".