Cremona -  La doppia vita di Paolo B . Sono mesi ormai che “Pau” Bruni dei Negrita reagisce con pennino e inchiostro di china a quella stanca creativa che la lunga latitanza dai palcoscenici ha calato sulle cose del rock. Fermando le sue fantasie sulla carta da disegno, il frontman aretino s’è inventato, infatti, un’attività sussidiaria carica di soddisfazioni, che lo porta ad esporre 34 opere da domani al 27 giugno alla Galleria Pqv Fine Art di Palazzo Fodri, a Cremona.
Pau, il titolo della mostra è bizzarro: “Un musicista e il suo kaos creativo di scorta”.
"Come se non bastasse il mio caos creativo di musicista, sono andato a cercarmene un altro. Uno “di scorta“, appunto, perché non investe la mia attività principale che è quella di comporre canzoni. E “caos“ prende la “k“ per dare al tutto una connotazione punk".
Prima esponeva e vendeva i lavori sul suo sito web Pauhaus, mentre ora pure nelle gallerie.
"Quello è un nome a cui sono affezionato. Da sbarbato amavo i Bauhaus di Peter Murphy e Daniel Ash, ma, avendo studiato architettura all’università, conosco molto bene pure il movimento di Gropius, Meyer, van der Rohe. Prima il nome Pauhaus l’usavo solo come indirizzo di posta elettronica, poi ho pensato che può tornare utile per marchiare i miei progetti lontano dai Negrita. Tradotto dal tedesco “Pauhaus“ significa “casa di Pau“, quindi tutto quadra".
Colpisce la varietà di quel che fa.
"Riconosco che l’artista dovrebbe avere una sua omogeneità stilistica, un tratto unico, caratterizzante, ma a me la cosa annoia; non mi va di frenare questo ecclettismo a 360° perché lo vedrei come una morte della fantasia".
Avanti così, quindi.
"Non trattandosi dell’attività primaria e non dovendo, quindi, rendere conto del mio operato ai compagni e ai fans come accade invece coi Negrita, con le arti figurative mi piace vagare senza bussola nel mio immaginario; amo il disegno, l’oleografia, il graffito, la stampa, la grafica. Ne fossi capace, disegnerei pure le insegne dei negozi".
Il 17 luglio l’avventura dei Negrita riparte da Brescia. Tappa il 22 a Milano. Dal tour nascerà pure uno special tv e un disco dal vivo.
"Si, un Mtv Unplugged con ospiti. Avevamo pensato di realizzarlo al Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, però l’esibizione di Milano è inserita all’interno di una rassegna, mentre noi volevamo dare alla serata i connotati del progetto speciale. Così abbiamo preferito dirottare telecamere e droni all’Anfiteatro romano di Arezzo".