Arianna Vitali
Arianna Vitali

di PIERO GIORGIO RUGGERI

MONTODINE (Cremona), 25 febbraio,  «IL MIO SOGNO è ascoltare Gianluca Grignani che canta la canzone che ho scritto per lui». Vive di sogni, ma anche di qualcosa di un po’ più concreto, Arianna Vitale, 45enne con una passione per la musica che le ha fatto decidere che questa è la sua strada vera, anche se è una donna che lavora, una mamma e una moglie. Una vita avventurosa fatta di colpi di scena e di soddisfazioni, ma anche costellata da difficoltà, non sempre ricompensate pienamente dai traguardi raggiunti. Tuttavia, Ahri, come si fa chiamare quando lascia l’impiego e indossa nella sua identità segreta, adesso si gode il suo quarto d’ora di celebrità, visto che un suo singolo, “Semplicemente Ahri” è entrato nella classifica europea Euro Indie Music chart (Mei) che mette in fila i brani più gettonati dalle radio europee e prodotti da etichette indipendenti.

Ma chi è Arianna?

«La mia è una storia molto complessa».

Ce la racconti

«Parto a 21 anni con il karaoke. Arriva Fiorello a Casalmaggiore e io vado. Un’uscita improvvida, non mi ha notato nessuno. Però io insisto perchè canto bene e ci credo. A nove anni su una pianola per bambini riuscivo a tirar fuori a orecchio brani di Mozart. Ma c’erano i fratellini da accudire, la tavola da preparare e la mamma da aiutare e la pianola è rimasta in un angolo. Poi a 21 anni mi butto».

Come?

«Con il karaoke. Riesco a fare anche 50 serate l’anno, nel weekend, qui in Lombardia. E prendo anche bene, fino a 200mila lire a sera. Poi arriva la figlia, oggi 21enne studente di Economia con la venerazione delle banche e dopo un po’ smetto. Mi impiego, passo da un lavoro precario all’altro e nel 2013 la svolta. Litigo con la titolare dell’azienda, prendo 4000 euro di buonuscita e decido di investirli in un ep con sette brani di mia composizione. E da lì riparto. Con buoni risultati».

Che significa?

«Vuol dire che riprendo a far serate e a scrivere canzoni».

E veniamo alla canzone in classifica.

«Una sorpresa, perché il brano è in internet e non ne sapevo più nulla, fin tanto che a dicembre la canzone comincia a girare e mi avvertono che piace ed entra in classifica».

Soldi?

«Il pezzo è in Itunes e si scarica con 99 cent. A me ne verrebbero 40. A oggi non mi è arrivato nulla. Prendo però i diritti d’autore».

Solo soddisfazioni morali?

«Be’ anche qualcosa dalle serate che sono sempre una cinquantina l’anno».

Sogno nel cassetto?

«Parlare con Grignani e convincerlo a cantare la canzone che ho scritto per lui. Ma non mi risponde...»