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12 mag 2022

Archivio di Stato Milano, compie 1301 anni il documento su pergamena più antico d'Italia

La "Cartula de accepto mundio" è un atto che risale al 12 maggio 721 d.C. Cos'è il mundio nel diritto longobardo?

12 mag 2022
Il direttore dell'Archivio di Strato di Milano, Benedetto Luigi Compagnoni, con la cartula
Il direttore dell'Archivio di Strato di Milano, Benedetto Luigi Compagnoni, con la cartula
Il direttore dell'Archivio di Strato di Milano, Benedetto Luigi Compagnoni, con la cartula
Il direttore dell'Archivio di Strato di Milano, Benedetto Luigi Compagnoni, con la cartula

Compie 1.301 anni "La Cartula de accepto mundio", il documento su pergamena più antico d'Italia, conservato all'Archivio di Stato di Milano, cui il ministero della Cultura dedica un video, disponibile su YouTube, in cui il direttore dell'Archivio, Benedetto Luigi Compagnoni, racconta la vicenda della protagonista che anima le pagine del documento. Anstruda è una giovane donna analfabeta, che il 12 maggio 721 d.C. si reca dal notaio per firmare, con una X, "La Cartula de accepto mundio". Nel diritto longobardo la donna ha capacità giuridica, può quindi avere delle proprietà, ma non ha capacità di agire, per questo motivo viene introdotto il mundio.

Cos'è il  "mundio"?

Il mundio un istituto del diritto longobardo secondo il quale un uomo aveva il potere di amministrare i beni della donna e di assisterla nel compiere atti giuridici, anche nel caso di beni di proprietà della donna stessa. Il mundio era esercitato dal mundoaldo, in genere un parente maschio della donna. Anstruda però, donna povera ma libera, sposa un servo, un uomo di estrazione sociale più bassa che non può esercitare questo diritto. Firmando il documento, Anstruda si impegna a essere sottoposta ai padroni del futuro marito per il resto della vita e, così facendo, si priva della propria libertà, riuscendo così ad assicurarsi una protezione. "In tutti gli archivi del mondo occidentale è possibile accedere alla documentazione, proprio perché gli archivi sono un sinonimo di libertà, di accesso del cittadino nelle stanze del potere", spiega il direttore dell'Archivio, che conserva 14 secoli di documenti.

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