Milano, 13 gennaio 2022 - Non si fermano i contagi e i ricoveri Covid. E se da lunedì 17 gennaio alcune regioni potrebbero passare dalla zona gialla a quella arancione (la decisione arriverà domani con il monitoraggio settimane dell'Istituto superiore dellas anità ndr), a fine mese c'è il rischio concreto che qualcuna possa finire in zona rossa.  

A lanciare l'allarme è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, analizzando i numeri contenuti nell'ultimo monitoraggio: "A meno di 'iniezioni' di posti letto dell’ultima ora o di modifica dei criteri per classificare i pazienti Covid ospedalizzati, entro fine mese numerose regioni andranno in zona arancione e qualcuna rischia la zona rossa. Un colore che certificherebbe il fallimento nella gestione della quarta ondata, nonostante la disponibilità di vaccini molto efficaci nel prevenire la malattia grave". 

In crescita ricoveri e terapie intensive

Dal 5 all'11 gennaio, "continua a crescere la pressione sugli ospedali sia nei reparti di area medica che nelle intensive". Salgono infatti del 31% i ricoveri di pazienti Covid-19 con sintomi (passati da 12.912 della settimana precedente a 17.067) e del 20,5% le terapie intensive (passate da 1.392 a 1.677). Ma a crescere del 35,4% sono anche i decessi. Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che sottolinea come "il sovraccarico degli ospedali comporti il rinvio della cura di altre malattie". "Aumentano ancora - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe - i posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +20,5% in area medica e +32,2% in terapia intensiva". All'11 gennaio, il tasso di occupazione nazionale da parte di pazienti Covid è del 26,6% in area medica e del 18,2% in area critica. Ad eccezione di Molise e Sardegna, tutte le Regioni superano la soglia del 15% in area medica, con la Valle d'Aosta che raggiunge il 53,5%; ad eccezione di Basilicata, Molise e Puglia tutte superano la soglia del 10% in area critica, con la Provincia di Trento che si attesta al 31,1%

Gimbe: in 7 giorni +31% di ricoveri, +20% di intensive

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe

Le regioni più a rischio

A preoccupare sono soprattutto le regioni dove sono terminati (o stanno per terminare) i posti letto in area medica e in terapia intensiva. Per alcune ci potrebbe essere il passaggio in zona arancione nei prossimi giorni e per altre, come ipotizzato da Cartabellotta, spunta l'incubo zona rossa: al momento le regioni più a rischio sono Piemonte, Calabria, Valle d'Aosta, Marche e Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Lombardia.

Zona arancione: le regioni a rischio lunedì 17 gennaio

Zona a rischio zona arancione dal 17 gennaio