Italia quasi tutta in zona arancione, dopo l'ultimo monitoraggio dell'Istituto superiore della sanità. Ma le regioni puntano alla zona gialla e ad una riapertura totale delle attività. Bar, ristoranti, palestre, piscine, cinema e teatri attendono novità. Ed è possibile che qualche decisione venga presa già venerdì 16 aprile, giorno in cui si dovrebbe tenere la cabina di regia, con possibile conferenza stampa del premier Mario Draghi a seguire. Non è escluso che il presidente del Consiglio decida di allentare da subito le restrizioni, ripristinando in Italia, ora divisa in rossa e arancione fino a fine mese, le zone gialle prima della scadenza prevista nell'ultimo decreto legge del 30 aprile.

"Se i dati lo consentono, nulla vieta di farlo. Ma bisogna procedere con i piedi di piombo per non annullare gli sforzi fatti sinora" ha detto all'Adnkrons un ministro tra i più rigoristi, assicurando tuttavia che nel Cdm di mercoledì non è stato affrontato il tema. Di certo la questione verrà sollevata dalla Lega, con Fi che potrebbe accompagnare nella richiesta gli alleati di coalizione.

Oggi, intanto, sono tornati a Palazzo Chigi i vertici del Cts, Franco Locatelli e Silvio Brusaferro, ma sarebbero stati ricevuti non dal presidente del Consiglio bensì dal sottosegretario Roberto Garofoli. Domani, invece, le regioni presenteranno al governo le linee guida per le riaperture in sicurezza, tra cui l'inserimento del numero delle vaccinazioni come parametro per il cambio dei colori, sempre nella speranza che possa contribuire a un più rapido passaggio in zona gialla. Tutto naturalmente passa sempre per la curva dei contagi, che oggi hanno superato i 16 mila nuovi casi e 469 vittime.

Covid, il bollettino del 14 aprile: 16.168 casi e 469 decessi

Nel frattempo, prende quota l'ipotesi di allentare le misure step by step, offrendo una serie di 'date obiettivo' per le riaperture che consentano agli italiani di tornare a guardare al futuro, espressione usata più volte dallo stesso presidente del Consiglio. E continua a farsi spazio l'idea - a partire da maggio e sempre dati permettendo - di spostare più avanti le lancette del coprifuoco, portandolo dalle 22 alla mezzanotte così da consentire l'apertura dei ristoranti con tavolini all'aperto. Per qunto riguarda il tema scuole, la speranza e di poter rivedere in aula tutti gli studenti delle superiori, al 100%.