La Lombardia, che dall'1 marzo è tornata in zona arancione, in base ai dati relativi all'epidemia di coronavirus, si prepara a una retrocessione verso l'arancione rinforzato, da stanotte fino al 14 marzo, come stabilito nell'ordinanza firmata oggi dal governatore Attilio Fontana.

Ma vediamo le tappe che hanno portato a questo giro di vite. La regione era stata inserita nella fascia di limitazioni più "morbide" a fine gennaio, dato il miglioramento di tutti gli indicatori. Provvedimento che era poi scattato lunedì 1 febbraio. In questo mese di riaperture, però, il virus ha ripreso la sua corsa, naturalmente agevolato dalle maggiori possibilità di incontro e contatto fra persone ma anche per la maggiore trasmissibilità che sembra essere la caratteristica di alcune varianti.  Regione tutta in arancione, quindi, ma c'è anche chi si ritrova a vivere regole ancora più severe. Si tratta dei territori finiti in zona arancione rafforzata: la provincia di Brescia, otto comuni bergamaschi (Viadanica, Adrara San Martino, Predore, Sarnico, Villongo, Gandosso, Credaro e Castelli Calepio) e Soncino in provincia di Cremona. Cosa cambia, quindi, per queste località?

Zona arancione rafforzata/Le regole

Nella zona arancione rafforzata si seguono le regole della zona arancione e si aggiungono misure ancora più restrittive. Ma vediamo nel dettaglio.

Lombardia in zona arancione: cosa si può fare e cosa no

SPOSTAMENTI - Sono vietati gli spostamenti al di fuori della propria Regione e del proprio Comune di residenza. Ci si potrà spostare solo per comprovati motivi di salute, lavoro e necessità. Rimane ancora in vigore il coprifuoco nazionale previsto dalle ore 22 alle ore 5 del mattino successivo. Vige inoltre l'obbligo di usare la mascherina chirurgica sui mezzi di trasporto.

VISITE AD AMICI E PARENTI -  Sono escluse le visite giornaliere a parenti e amici, comprese quelle che non comportano l'uscita dai confini comunali, tranne situazioni di assoluta necessità che vanno comunque autocertificate.

SECONDE CASE - E' vietato raggiungere le seconde case di proprietà, ovunque siano situate, salvo situazioni di assoluta necessità da autocertificare.

BAR E RISTORANTI - Bar e ristoranti torneranno a essere chiusi: sarà consentito solo l'attività di asporto o consegna a domicilio. Per i bar, l'asporto sarà previsto solo fino alle 18 mentre per i ristoranti fino alle 22. Il domicilio sarà invece possibile fino a mezzanotte.

NEGOZI - negozi restano tutti aperti. Nei giorni festivi e prefestivi sono però chiusi nei centri commerciali, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

MUSEI - Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi.

SPORT - Sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

SCUOLE UNIVERSITA' - Chiudono tutte le scuole di ogni ordine e grado: scuola dell'infanzia, scuole medie e scuole superiori. Per loro sarà prevista quindi la didattica a distanza. Sorte condivisa anche dalle università: saranno infatti sospese le lezioni in presenza. Restano aperti, invece, gli asili nido.