Milano in zona arancione
Milano in zona arancione

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Rieccoci in zona arancione, nella speranza che quella rossa non torni più. Da oggi a Milano e in Lombardia entrano in vigore norme meno restrittive sugli spostamenti, sulle aperture di negozi, bar e ristoranti, sul ritorno nelle aule scolastiche e sulle modalità in cui svolgere le attività sportive e ricreative. Meglio fare un ripassino, considerando che la Lombardia è rimasta in zona rossa per quasi un mese.

Spostamenti

Sono vietati gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione tranne che per comprovate ragioni di salute, lavoro o necessità. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. All’interno del proprio comune è consentito spostarsi tra le ore 5 e le ore 22. In questa fascia oraria è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata all’interno dello stesso Comune, nel limite massimo di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione (oltre ai minori di anni 14 e alle persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro). Dalle ore 22 e fino alle ore 5 del giorno successivo sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sui mezzi pubblici e sui treni, la capienza è limitata ad un massimo del 50% del totale.

Attività commerciali

I negozi possono restare aperti, a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Non sono più previste limitazioni alle categorie di beni vendibili, tornano sulle bancarelle anche i prodotti non alimentari. Nelle giornate festive e prefestive, resta invece confermata la chiusura degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati coperti, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Per quanto riguarda bar e ristoranti, l’asporto è consentito fino alle ore 18 per i bar e fino alle ore 22 per le altre attività, con divieto di consumazione sul posto. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni di orario. Riaprono anche i parrucchieri.

Scuole

Da oggi le scuole superiori adottano forme flessibili, in modo che sia garantita l’attività in presenza ad almeno il 50% degli studenti (e non oltre il 75%) di tali istituzioni scolastiche. La restante parte dell’attività è svolta tramite didattica a distanza. Da oggi anche le attività delle classi seconde e terze medie tornano a svolgersi in presenza, come già accadeva in zona rossa, dal 1° aprile, per nidi, scuole materne, scuole elementari e prime medie. Ripartono le lezioni in aula nelle università Statale, Politecnico e Bocconi. Da mercoledì il via anche in Cattolica e Iulm. La Bicocca riapre per le matricole a rotazione.

Attività culturali e sportive

Restano sospese le mostre, le aperture di musei e altri luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche. Stesso discorso per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e cinema. Restano chiuse anche palestre, piscine, centri natatori e centri benessere.