L'annuncio di queste ore della rimozione del cosiddetto "travel ban" da parte dell'amministrazione Biden, è una vera boccata d'aria per i migliaia di italiani che ogni anno decidono di andare in vacanza negli States. La svolta arriva infatti dopo ben 18 mesi di divieto d'ingresso nel Paese, provvedimento firmato dall'allora presidente Donald Trump il 14 marzo scorso, proprio durante la fase più acuta della pandemia. Secondo le misure attualmente in vigore che cadranno a partire da inizio novembre (la Casa bianca deve ancora specificare il giorno), possono recarsi oltreoceano soltanto i cittadini con passaporto statunitense, i loro familiari più stretti e i possessori del green card. L'apertura sarà però condizionata a tutti coloro che risulteranno "completamente vaccinati", un altro aspetto che il Center for Disease and Prevention (Cdc) dovrà chiarire nei prossimi giorni.

Un toccasana per il turismo nostrano, fra Green pass e restrizioni. ma anche per tutti quegli studenti e lavoratori provvisti di regolare visto temporaneo che non erano ancora potuti rientrare negli Usa. I viaggi post pandemia riprendono dunque forma e gli italiani, incoraggiati anche dal buon andamento della campagna vaccinale, tornano a prendere l'areo in cerca di relax, cultura e divertimento. 

Ma quali sono le regole per viaggiare verso gli altri Stati? Ecco una guida sulle 10 "mete" più gettonate.

Regno Unito

Anche Downing Street ha annunciato che dal prossimo 4 ottobre verranno eliminate le limitazioni ai voli in entrata nel Paese per i cittadini vaccinati che provengono dalla cosiddetta lista ambra o arancione, il livello di allerta intermedio predisposto dal governo britannico. Elenco di cui fanno parte la maggior parte degli Stati europei, tra cui l'Italia. Non sarà quindi più necessario sottoporsi a un test anti covid nei tre giorni precedenti al viaggio e non si dovrà più prenotare il "Travel Test Package". Rimarrà invece in vigore, sempre per i viaggiatori della lista arancione, l’obbligo di prenotare un singolo test che dovrà essere eseguito due giorni dopo l’arrivo nel Regno Unito. Un test che dai primi di ottobre, cambia "forma": non sarà infatti più richiesto il molecolare (Pcr) ma sarà sufficiente il rapido (Ltf), decisamente meno costoso. 

Francia

La Francia divide i Paesi in tre fasce di rischio: verdi, arancioni e rosse. L’Italia, al momento, è inserita nell’elenco degli stati in verde e i cittadini devono dunque possedere una certificazione vaccinale. Si considera valida la certificazione a una settimana dopo la seconda dose e a quattro dopo il vaccino monodose Johnson&Johnson.

Germania

Per l'ingresso nei lander tedeschi bisogna presentare una documentazione che dimostri di essere vaccinati, guariti dal covid oppure di essere negativi a un tampone antigenico (48 ore prima della partenza) o molecolare (72 ore prima). Si considerano vaccinati i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno due settimane, anche con una sola dose se si ha già avuto il covid.

Spagna

Le regole per l'ingresso in Spagna cambiano sulla base della categoria di rischio dei Paesi di provenienza definita ogni settimana dal governo di Madrid. Chiunque entri nella penisola iberica deve comunque presentare un formulario scaricabile dal sito "Spain Travel Health"

Grecia

Prima dell'ingresso nel Paese si deve ottenere il "Passenger Locator Form" (Plf), documento in cui si specifica il luogo di provenienza, la durata di un eventuale vacanza precedente in altri Stati e l'indirizzo del proprio soggiorno nella penisola.

Svizzera

Il consiglio federale elvetico ha recentemente introdotto nuove regole per evitare i contagi legati al turismo. In particolare, chiunque entra in Svizzera dopo essere stato in una regione non confinante, dovrà compilare il cosiddetto modulo di localizzazione o SwissPLF. Chi non è in possesso di certificato covid dovrà anche sottoporsi a un test per provare la propria negatività; condizione che andrà poi riverificata tramite un ulteriore tampone a pagamento dopo 4-7 giorni di permanenza sul suolo elvetico.

Vaticano

Dal 1 ottobre scatta l'obbligatorietà di green pass anche per entrare in Vaticano, misura che fino a oggi non era stata contemplata. L'ordinanza varrà per cittadini, residenti, personale e visitatori. Saranno invece "esentati" dal certificato verde i fedeli che vanno a messa e cioè, "tutti coloro che partecipano alle celebrazioni liturgiche per il tempo strettamente necessario allo svolgimento del rito". 

Stati Uniti

E' caduto il cosiddetto "travel ban" introdotto dall'amministrazione Trump e quindi, da novembre, si potrà ricominciare a viaggiare senza restrizioni verso gli Usa. O quasi. L'apertura sarà infatti condizionata a tutti coloro che risulteranno "completamente vaccinati", un aspetto che il Center for Disease and Prevention americano (Cdc) dovrà chiarire nei prossimi giorni. 

Cina

Allo stato attuale, non sono consentiti viaggi per turismo in Cina. Misura che non si applica a cittadini e residenti. Tutti gli altri viaggiatori sono tenuti a sottoporsi a una quarantena di 14 giorni in un luogo designato dal governo e devono sottoporsi a test di "follow-up" durante questo periodo.

Russia

All'arrivo nella Confederazione deve essere fornita la prova di un test molecolare negativo effettuato entro le 72 ore pecedenti alla partenza. Il certificato deve essere in inglese o russo. I viaggiatori possono anche scegliere di sottoporsi al test fino a tre giorni dopo l'arrivo, ma devono mettersi in auto quarantena fino a quando non viene confermato un risultato negativo.