Covid, quali varianti circolano in Italia? Indagine rapida dell'Iss

Questa valutazione prenderà in considerazione i campioni corrispondenti a prime infezioni, da analizzare tramite sequenziamento genomico

Covid: analisi sulle varianti

Covid: analisi sulle varianti

Milano - Quante varianti Covid circolano in Italia? "Al fine di stimare la loro diffusione è stata disegnata un'indagine rapida coordinata dall'Istituto superiore di sanità incollaborazione con le Regioni e Province autonome, e in particolarecon i laboratori da queste ultime identificati. Questa valutazione prenderà in considerazione i campioni notificati il 20 aprile 2020, corrispondenti a prime infezioni, da analizzare tramite sequenziamento genomico". Lo prevede una circolare del ministero della Salute,  firmata dal direttore generale Prevenzione, Giovanni Rezza. 

La nuova indagine rapida - coordinata dall'Isscon il supporto della Fondazione Bruno Kessler e in collaborazione conil ministero della Salute - sonderà la prevalenza delle varianti che suscitano maggiore preoccupazione, le cosiddette Voc (Variant ofconcern), ossia quelle britannica (lineage B.1.1.7), brasiliana (P.1) e sudafricana (B.1.351) - si legge nella nota tecnica allegata alla circolare - ma anche altre varianti cosiddette Voi (Variant ofinterest), cioè una nuova variante brasiliana (P.2) e la nigeriana (B.1.525). L'obiettivo sarà "identificare, tra i campioni conrisultato positivo per Sars-CoV-2 in Rt-Pcr, possibili casi di infezione riconducibili a queste varianti" nel nostro Paese.

"La dimensione campionaria per Regione/Pa è stata calcolata dalla Fondazione B. Kessler", prosegue il documento tecnico, indicando la formula da usare e precisando che i campioni andranno scelti "in maniera casuale fra" quelli "positivi, garantendo se possibile unarappresentatività geografica e per fasce di età". La nuova surveyconsidererà "4 macro-aree: Nord Ovest (Piemonte, Valle d'Aosta,Liguria, Lombardia), Nord Est (Trentino Alto Adige, Veneto, FriuliVenezia Giulia, Emilia Romagna), Centro (Toscana, Umbria, Marche,Lazio), Sud e Isole (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata,Calabria, Sardegna, Sicilia)".

"Tenendo conto del fatto che sul territorio circolano varianti con diverse prevalenze - recita l'allegato - si calcola che, con l'ampiezza campionaria scelta, sia possibile stimare prevalenze intorno a 1%, 10% o 50% con precisione rispettivamente intorno a 0,9%, 2,7% e 4,6% nelle 4 macro-aree considerate. Inoltre, seguendo ilprotocollo Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllodelle malattie, ndr) sul sequenziamento del Sars-CoV-2, con l'ampiezza campionaria scelta è possibile osservare in ogni macro-regione varianti che circolano fra lo 0,5% e il 1% con un livello diconfidenza del 95%". Le Regioni/Pa dovranno inviare i dati entro le 12 del 29 aprile.