Uno studio di The Lancet confermerebbe l'efficacia dei vaccini contro la variante Delta del Covid-19. A rilanciare la notizia è il virologo Roberto Burioni che su twitter ha messo in evidenza i livelli di efficacia dei vaccini Pfizer e AstraZeneca contro la variante nata in India e diffusasi rapidamente soprattutto in Inghilterra.

Vaccini efficaci

"Ultimissime dalla Scozia. Efficacia due dosi vaccini nella protezione da infezione da variante Delta (indiana): Pfizer 79%, AstraZeneca 60%. Questa variante sembra più contagiosa e in grado di causare malattia più grave". Lo sottolinea il virologo Roberto Burioni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commentando via Twitter lo studio che su 'The Lancet' conferma l'efficacia dello 'scudo' conferito anche contro la variante Delta dai vaccini anti-Covid, rilevando tuttavia un rischio di ospedalizzazione doppio in caso di contagio causato dal mutante. 

Lo studio

I ricercatori dell'Università di Edimburgo e del Public Health Scotland hanno esaminato 19.543 casi di Covid in Scozia avvenuti dal 1 aprile al 6 giugno 2021, di cui 377 ricoverati in ospedale. In particolare 7.723 (39,5%) contagiati e 134 (35,5%) persone ricoverate in ospedale presentavano la variante Delta del Sars-Cov-2. Incrociando questi dati con quelli delle vaccinazione, i ricercatori hanno scoperto che, due settimane dopo la seconda dose, il vaccino Pfizer offriva una protezione del 92% contro la variante Alfa e del 79% contro il ceppo Delta. Per le due dosi del vaccino di AstraZeneca, invece, c'era una protezione del 60% contro la variante Delta rispetto al 73% per la variante Alfa. I ricercatori hanno anche scoperto che due dosi di vaccino forniscono una protezione molto migliore contro la variante Delta rispetto a una singola dose. «Il rischio di ricovero ospedaliero per Covid-19 risulta approssimativamente raddoppiato in quelli con la variante Delta, ma sia i vaccini Oxford-AstraZeneca che Pfizer-BioNTech sono stati efficaci nel ridurre il rischio di infezione da Sars-CoV-2 e il ricovero in ospedale con questa variante», commentano i ricercatori.

Studi sulla vaccinazione eterologa

Oltre che dalla plausibilità biologica, l'approccio della vaccinazione eterologa «è sostenuto dai dati clinici che derivano da 2 studi clinici pubblicati nelle ultime settimane condotti rispettivamente in Spagna (CombiVacS) e in Inghilterra (Shaw RH, 
Lancet 2021) e che mostrano buoni risultati in termini di risposta anticorpale (CombiVacS) e sicurezza (in termini di accettabilità degli effetti collaterali». Lo afferma l'Aifa nel 'Parere sulle modalità di utilizzo della schedula vaccinale mista in soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno ricevuto una prima dose di vaccino Vaxzevrià.

Allerta in Inghilterra

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato ufficialmente che sara' posticipata di quattro settimane, dunque al 19 luglio, la revoca delle ultime restrizioni in Inghilterra per combattere l'epidemia di coronavirus, a causa di un'impennata dei casi legati alla variante Delta, apparsa originariamente in India.  "Siamo molto preoccupati per questa variante che si sta diffondendo piu' velocemente del previsto rispetto alla roadmap di febbraio", che prevedeva una piena riapertura il 21 giugno, ha spiegato Johnson, che preferisce quindi "aspettare il 19 luglio, per dare al servizio sanitario il tempo necessario" per superare la nuova emergenza. Nelle ultime 24 ore il Regno Unito ha registrato 7.742 nuovi casi e 3 morti di Covid. Nel Paese sono quasi 42 milioni le persone che hanno ricevuto la prima dose del vaccino e quasi 30 milioni quelle che hanno ricevuto entrambe le dosi.

Due dosi di Astrazeneca evitano ospedale

Nuovi dati dell'autorità sanitaria britannica Public Health England (PHE) hanno dimostrato che il vaccino COVID-19 AstraZeneca offre alti livelli di protezione contro la variante Delta (precedentemente denominata indiana). Lo rende noto AstraZeneca. I dati dal mondo reale del PHE, pubblicati come prestampa, hanno dimostrato che 2 dosi di vaccino sono efficaci al 92% contro il ricovero in ospedale a causa della variante Delta e non hanno mostrato decessi tra i vaccinati. Il vaccino ha anche mostrato un alto livello di efficacia contro la variante Alpha (ex inglese) con una riduzione dell'86% dei ricoveri e nessun decesso segnalato.