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11 apr 2022

Covid, BA.4 e BA.5: le nuove sottovarianti monitorate dall'Oms

Le due nuove versioni del virus Sars-CoV-2 sono state identificate in decine di casi Covid-19

epa08261573 A nurse walks with misty goggles in a hospital designated for COVID-19 patients in Wuhan, Hubei province, China, 28 February 2020. The city reported 565 new cases of coronavirus infection on 29 February.  EPA/YUAN ZHENG CHINA OUT
Coronavirus

Si chiamano BA.4 e BA.5 e sono due nuove sottovarianti di Omicron al vaglio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Le due nuove versioni del virus Sars-CoV-2 sono state identificate in decine di nuovi casi Covid-19. La scorsa settimana l'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ha dichiarato che la sottovariante BA.4 è stata trovata in Sud Africa, Danimarca, Botswana, Scozia e Inghilterra, dal 10 gennaio al 30 marzo. Tutti i casi di BA.5, invece, sono stati trovati in Sud Africa la scorsa settimana. Il ministero della salute del Botswana ha dichiarato di aver identificato quattro casi di BA.4 e BA.5, tutti tra persone di età compresa tra 30 e 50 anni che erano state completamente vaccinate e che soffrivano di sintomi lievi. L'Oms ha affermato di aver iniziato a seguirle a causa delle loro mutazioni aggiuntive che devono essere ulteriormente studiate per comprendere il loro impatto sul potenziale di fuga immunitaria. 

Oms ha spiegato che in 21 paesi la copertura vaccinale contro Covid-19 è ancora sotto al 10% della popolazione, lasciando ad alto rischio i più vulnerabili. Lo evidenzia il gruppo strategico di esperti (Sage) dell'Oms sulle vaccinazioni, che ha rivisto le sue indicazioni sulle vaccinazioni, non solo Covid. I dati disponibili indicano, inoltre, che "la copertura dei gruppi ad alta priorità" per la vaccinazione contro Covid-19 "è insufficiente per fornire la necessaria protezione contro malattie gravi e morte. La copertura degli operatori sanitari arriva complessivamente al 65%, ma è addirittura inferiore al 50% in alcune regioni Oms, e la copertura degli anziani oscilla dal 69% al 24% di alcune regioni". 

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha anche sottolineato che persistono le interruzioni dei programmi di vaccinazione di routine a causa della pandemia di Covid. Almeno una campagna vaccinale è in ritardo in 37 Paesi al 10 gennaio di quest'anno, mettendo milioni di bambini a rischio di epidemie. Negli ultimi 12 mesi si sono verificati focolai di morbillo ampi e dirompenti in almeno 19 Paesi". Lo sottolinea il gruppo strategico di esperti (Sage) dell'Oms sulle vaccinazioni, nell'aggiornamento delle indicazioni, accendendo l'attenzione sulle vaccinazioni non Covid, che hanno pagato il prezzo della pandemia.  

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