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25 nov 2021

Covid, il vaccino diventa obbligatorio: ecco per chi

Il decreto entrerà in vigore da mercoledì 15 dicembre, come deciso dal Consiglio dei ministri

Mercoledì 24 novembre il governo ha approvato il nuovo decreto sulla stretta alle misure anti Covid: la principale novità riguarda il via libera al Super Green Pass dal 6 dicembre al 15 gennaio già in zona bianca, ma non è l'unica. Nel provvedimento si parla anche di vaccinazione obbligatoria per alcune categorie dal 15 dicembre. Vediamo di chi si tratta nel dettaglio.

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Vaccino obbligatorio, per chi?

Nel decreto è stata decisa l’estensione della vaccinazione obbligatoria al personale amministrativo del comparto sanità, ai docenti e al personale amministrativo della scuola, ai militari, alle forze di polizia e al soccorso pubblico. L'obbligo entrerà in vigore dal 15 dicembre. Inoltre è stata resa obbligatoria anche la dose booster per le professioni sanitarie. La vaccinazione obbligatoria non sarà più solo per il personale sanitario e delle Rsa, come previsto finora, ma anche "per il personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico".

La bozza del decreto

Come si legge nella bozza del decreto diffusa al termine del Consiglio dei ministri: “Dal 15 dicembre 2021, l’obbligo vaccinale di cui all’articolo 3-ter, si applica anche alle seguenti categorie di personale: a) al personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore; b) al personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico; c) al personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa nelle strutture di cui all’articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, ad esclusione dei contratti esterni, fermo restando quanto previsto dagli articoli 4 e 4-bis”.

Quando c'è la sospensione?

Nella bozza viene anche riportato: "L'atto di accertamento dell'inadempimento determina l'immediata la sospensione dal diritto di svolgere l'attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. La sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell'interessato al datore di lavoro dell'avvio e del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo".

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