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22 dic 2021
22 dic 2021

Vaccino Novavax, via libera anche dall'Aifa: due dosi a tre settimane di distanza

Efficacia di circa il 90% nel prevenire il Covid-19 sintomatico, sarà utilizzato sulla popolazione dai 18 anni in su

22 dic 2021

Dopo l'approvazione, l'altro ieri, da parte dell'Ema, è arrivata oggi anche quella dell'Aifa. Via libera dunque al vaccino Novavax. L'utilizzo di Nuvaxovid sarà indicato per i soggetti di età uguale o superiore ai 18 anni.  La vaccinazione prevede un ciclo vaccinale primario di due dosi a distanza di tre settimane l'una dall'altra. I dati disponibili, rileva la Commissione tecnico scientifica di Aifa, hanno mostrato una efficacia di circa il 90% nel prevenire la malattia Covid-19 sintomatica anche nella popolazione di età superiore ai 64 anni. Il profilo di sicurezza si è dimostrato positivo, con reazioni avverse prevalentemente di tipo locale.

Gli studi: efficacia del 90%

Il primo studio, condotto in Messico e negli Stati Uniti, ha riscontrato una riduzione del 90,4% del numero di casi sintomatici di Covid-19 da 7 giorni dopo la seconda dose nelle persone che hanno ricevuto Nuvaxovid (14 casi su 17.312 persone) rispetto a quelle a cui è stato somministrato placebo (63 su 8.140). Ciò significa, evidenzia l'Ema in una nota, che il vaccino ha avuto un'efficacia del 90,4% in questo studio. Anche il secondo studio condotto nel Regno Unito ha mostrato una riduzione simile del numero di casi sintomatici di Covid-19 nelle persone che hanno ricevuto Nuvaxovid (10 casi su 7.020 persone) rispetto al gruppo a cui è stato somministrato placebo (96 su 7.019), con un'efficacia dell'89,7%. Presi insieme, dunque, i risultati dei due studi mostrano un'efficacia del vaccino per Nuvaxovid di circa il 90%. Il ceppo originale di Sars-CoV-2 e alcune varianti preoccupanti come Alpha e Beta erano i ceppi virali più comuni in circolazione durante i trial. Attualmente, precisa l'Ema, sono disponibili dati limitati sull'efficacia di Nuvaxovid contro altre varianti preoccupanti, inclusa Omicron. 

Perché Novavax potrebbe convincere gli indecisi a vaccinarsi

E' un vaccino proteico, diverso da quelli anti-Covid già autorizzati in Ue. E c'era chi lo stava aspettando con ansia. Per esempio diverse persone riluttanti a cedere all'iniezione scudo sostengono che accetterebbero questo vaccino. Novavax si somministrerà "tramite due iniezioni, di solito nel muscolo della parte superiore del braccio, a distanza di 3 settimane" l'una dall'altra, spiega l'ente regolatorio Ue. Gli 'ingredienti' di Nuvaxovid* (questo il nome dell'imminente new entry nelle campagne vaccinali d'Europa) sono una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike che si trova sulla superficie del virus, e un 'adiuvante', una sostanza che aiuta a rafforzare la risposta immunitaria al vaccino.  Con queste armi il nuovo vaccino promette di costruire lo scudo anti-Covid.

Ecco come funziona il nuovo siero autorizzato da Ema

Quando Nuvaxovid viene somministrato, il sistema immunitario identifica la proteina come estranea e produce difese naturali - anticorpi e cellule T - contro di essa. Se in seguito la persona vaccinata entra in contatto con il Coronavirus Sars-CoV-2, il sistema immunitario riconoscerà la proteina Spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla. Gli anticorpi e le cellule immunitarie possono proteggere da Covid lavorando insieme per uccidere il virus, impedire il suo ingresso nelle cellule e distruggere le cellule infette.

Vaccini a confronto: efficacia per età e sicurezza delle vaccinazioni anti Covid

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