Vaccino conto influenza
Vaccino conto influenza

Milano, 12 novembre 2020 - E' ancora botta e risposta sui vaccini antinfluenzali. "Regione Lombardia ha acquistato il 100% in più dei vaccini antinfluenzali dell'anno scorso, sono arrivati scaglionati tra ottobre e adesso", ha detto l'assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, intervistato da Sky Tg24. E ha spiegato: "I vaccini per le categorie fragili ci sono, la vaccinazione è iniziata il 19 ottobre, seguendo le indicazioni del ministero della Salute. In Lombardia le prime dosi sono arrivate il 12 di ottobre, nel mese di ottobre ne abbiamo trasferite 800mila ai medici di medicina generale e Rsa. Tutte le Rsa - ha poi assicurato - hanno in mano i vaccini per gli ospiti e i medici di medicina generale hanno già fatto i fragili e stanno iniziando a fare gli Over 65". L'assessore ha aggiunto che "l'effetto del vaccino dura tre mesi, se lo facciamo a settembre esaurisce la sua efficacia ancor prima che arrivi il picco influenzale. Tutte le Regioni hanno iniziato le vaccinazioni a ottobre. In Lombardia negli ultimi quattro anni il picco influenzale c'è stato tra gennaio e metà di febbraio. Fare il vaccino a novembre è il momento giusto. Se l' influenza è a gennaio e febbraio, questo significa che quello che sta succedendo adesso che l' influenza non c'è sono evidentemente sintomi da Covid", ha chiosato Gallera.

A commentare le dichirazioni dell'assessore regionale è intervenuto Massimo Galli, primario di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano, ospite di 'Timeline' a Sky Tg24: "E' palese che ci siano ritardi sulla vaccinazione anti- influenza in Lombardia. Era il caso che si partisse in modo efficiente già da diversi giorni. Non solo siamo in ritardo, ma la recrudescenza dell'epidemia di Covid ora limita la possibilità delle persone di vaccinarsi e questo non va bene". 

Critico anche il consulente del ministero della Salute, Walter Ricciardi, che questa mattina a Buongiorno, su SkyTg24 ha detto: "La Lombardia si è mossa tardissimo, ha fatto nove gare e l’ultima ad ottobre. Il vaccino antinfluenzale va ordinato nella prima parte dell’anno, al più tardi entro maggio e soprattutto va ordinato in quantità adeguata alla situazione epidemiologica”. Ricciardi ha attaccato la Regione: “Se ricordo bene la Lombardia ne ha ordinati poco più di due milioni di dosi per una popolazione di dieci milioni di abitanti con una popolazione fragile di tre milioni – ha spiegato– È chiaro che la Lombardia è tecnicamente in condizioni di non poter dare tempestivamente ed efficacemente il vaccino neanche a quella parte di popolazione che ne necessita”.

Immediata la risposta del presidente lombardo, Attilio Fontana, che, ospite a Rtl 102.5 ha smentito le parole del professore. “Le fasce protette verranno tutte vaccinate”, ha assicurato, additando come “fuori luogo la polemica”. “Ne parleremo dopo la campagna elettorale”, ha poi sottolineato, rivendicando di aver acquistato “l’80% in più di vaccini rispetto a un anno fa” e di aver già distribuito “800mila dosi.