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9 feb 2022
9 feb 2022

Vaccino in gravidanza, Aifa: "E' sicuro, molti rischi da Covid"

Dal report annuale risluta che non si registrano effetti negativi sulla fertilità, l'allattamento viene aiutato e il ciclo mestruale può rilevare solo minime alterazioni

9 feb 2022

Milano, 9 febbraio 2022 - Fertilità, gravidanza e allattamento: ci sono rischi con il vaccino Covid? Non sono emerse finora segnalazioni che inducano a sospettare un effetto negativo, almeno stando a quando rileva l'Aifa nel primo Rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini anti Covid, relativo al periodo 27/12/2020-26/12/2021, presentato oggi. 

"Nonostante le preoccupazioni iniziali dovute principalmente alla mancanza di disponibilità di dati di immunogenicità, efficacia e sicurezza dei vaccini nelle donne in gravidanza - si legge nel Rapporto - è apparsa evidente la necessità di vaccinare tale popolazione alla luce anche dei rischi legati all'insorgenza di malattia Covid-19 per la madre o il feto. Infatti, le pazienti in gravidanza affette da Coronavirus sintomatico sembrano essere a maggior rischio di malattia grave rispetto alle pazienti non in stato di gravidanza, soprattutto in presenza di comorbilità".

Oltre al rischio per il feto, si sottolinea, "l'infezione comporta un rischio per la donna in gravidanza. Infatti, l'infezione è associata ad un maggior rischio trombotico e può enfatizzare ulteriormente lo stato di ipercoagulazione che si manifesta durante la gravidanza. Pertanto, le donne gravide risultano a maggior rischio di sviluppo di trombosi venosa profonda, embolia polmonare e ictus in seguito a COVID-19".  Inoltre, durante la seconda ondata pandemica, la circolazione della variante alfa è stata associata a peggiori esiti sia per la madre che per il feto, con aumento significativo di sviluppo di polmonite, ricovero in terapia intensiva e/o necessità di supporto ventilatorio. Successivamente, la variante delta è stata correlata a un rischio ancora maggiore di morbosità materna e perinatale.

Sul potenziale impatto sulla fertilità, sottolinea il report, "i dati ad oggi disponibili non suggeriscono un effetto negativo dei vaccini. Gli studi condotti in tale ambito sembrano piuttosto suggerire che la vaccinazione anti-Covid-19 (in particolare, i vaccini a mRNA) non abbia effetto sui parametri spermatici convenzionali (volume, motilita'), per quel che riguarda la fertilita' maschile, e sulla steroidogenesi ovarica o sulla qualita' ovocitaria, relativamente alla popolazioneì femminile". Nessuna differenza significativa nemmeno sulla fecondazione assistita: "Al contrario, gli autori dello studio hanno evidenziato come la malattia COVID-19 possa potenzialmente influenzare negativamente la disponibilita' di embrioni di ottima qualita'".

Quanto al ciclo mestruale, Aifa ricorda gli studi, tra cui uno della Fda, che hanno rilevato in effetti alterazioni minime, con un ritardo medio di meno di un giorno. L'allattamento invece non solo non viene inficiato dal vaccino, ma anzi aiutato: "Gli
anticorpi secreti nel latte materno, in particolare le immunoglobuline IgA che sono quelle piu' rappresentate, mediano un ruolo protettivo soprattutto a livello delle mucose del neonato, in particolare contro infezioni intestinali. Un altro meccanismo di immunizzazione passiva del neonato e' rappresentato dal trasporto placentare di anticorpi IgG prodotti dopo la vaccinazione durante la gravidanza. Tali anticorpi mediano la protezione del nascituro fino al terzo mese dopo il parto", scrive l'Aifa, ed e' quello che succede con le neomamme vaccinate, secondo quanto appurato da altre ricerche. 

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