Milano, 22 gennaio 2021 - Il vaccino anti-Covid per le donne in gravidanza? "Non è assolutamente controindicato, anzi è possibile e non bisogna avere paura". Così Daniele De Luca, presidente dell'European society for pediatric and neonatal intensive care (Espnic) e professore di Neonatologia dell'Università Paris Saclay, componente del comitato di esperti dell'Oms che ha recentemente pubblicato il documento 'Definition and categorization of the timing of mother-to-child transmission of SARS-CoV-2'. Un passo in avanti, quello dello scienziato, che fa un po' di chiarezza su un tema caldo. Perché al momento le donne in gravidanza e allattamento non sono state incluse nei trial di valutazione dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca e dunque non ci sono dati di sicurezza ed efficacia (anche se, in realtà, Pfizer e BioNTech hanno appena avviato uno studio internazionale con 4mila volontarie). 

A fronte della mancanza di dati, l'Italia segue un iter che valuta caso per caso e non prevede, a oggi, di dover prioritariamente vaccinare le donne in attesa. Le indicazioni dell'Istituto superiore di sanità prevedono che la vaccinazione venga presa in considerazione per le donne in gravidanza che sono ad alto rischio di complicazioni gravi da Covid19. Le donne in queste condizioni devono valutare, con i sanitari che le assistono, i potenziali benefici e rischi e la scelta deve essere fatta caso per caso.

Ma De Luca, invece, sottolinea che "può essere utile perché, in alcuni casi, se la donna incinta prende il Covid può andare incontro a forme più gravi per vari motivi. Quindi, proteggersi ha ancora più importanza per la mamma. Di converso se la mamma si protegge, si abbasserà anche il rischio di dover fare un cesareo prematuro. Non abbiamo invece nessun tipo di dato che ci possa dire qualcosa sull'eventuale effetto della vaccinazione in gravidanza sul feto- spiega lo studioso- nel senso che è difficile dire se
il feto sarà protetto. La vaccinazione è sicura per il feto- assicura- ma da qui è molto difficile dire che anche il feto e il neonato saranno protetti. Ci sono dei dati iniziali pubblicati da alcuni colleghi americani che sembrerebbero mostrare che la trasmissione degli anticorpi contro il virus, a livello transplacentare dalla madre al feto, sia abbastanza ridotta. Tuttavia si tratta di un'informazione ancora preliminare, che non vuol dire assolutamente nulla. Il messaggio è che la vaccinazione in gravidanza è sicura, le donne devono vaccinarsi perché questo non può che fare bene, sia pure indirettamente al feto- conclude De Luca- evitando una malattia più grave nella madre".