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7 mag 2022

Covid, vaccino contro tutte le varianti: quando e per chi. Cosa sappiamo

Massimo Clementi: "Non è possibile andare avanti con un vaccino, che è quello che abbiamo sempre utilizzato, fatto sul primo virus di Wuhan"

7 mag 2022
AREZZO CAMPAGNA VACCINAZIONE ASTRAZENECA COVID-19 AL CORPO DOCENTI E PERSONALE SCOLASTICO DELLA ASL TOSCANA SUD EST PRESSO I PADIGLIONI DI AREZZOFIERE
Vaccino Covid
AREZZO CAMPAGNA VACCINAZIONE ASTRAZENECA COVID-19 AL CORPO DOCENTI E PERSONALE SCOLASTICO DELLA ASL TOSCANA SUD EST PRESSO I PADIGLIONI DI AREZZOFIERE
Vaccino Covid

Milano, 7 maggio 2022 - Un vaccino contro tutte le principali varianti: le prime dosi potrebbero essere disponibili da settembre e la campagna di vaccinazione potrebbe prendere il via in autunno. L'annuncio è dell’agenzia europea dei medicinali (Ema) e rafforza la speranza di poter affrontare il ritorno della stagione fredda con nuove armi, ancora più efficaci, nel combattere una pandemia che, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), fra il 2020 e il 2021 ha ucciso nel mondo fra 13 e 16 milioni di persone.  Covid, il bollettino Italia e Lombardia di oggi 7 maggio 2022 Le tipologie allo studio Si lavora infatti sia a vaccini monovalenti (solo per Omicron e le sue sottovarianti) e almeno bivalenti - ceppo di Wuhan (quello alla base degli antidoti attuali) più Omicron - come stanno facendo tra gli altri anche Pfizer e Moderna con le piattaforme a m-Rna. Con Moderna che sta studiando anche il vaccino unico Covid-influenza e addirittura un “trivalente” Covid-influenza-virus sincinziale. I pro e i contro Tutti i ceppi per quanto mutati del Coronavirus condividono delle caratteristiche comuni - è questo che permette di classificarli all'interno della stessa unità tassonomica - e quindi è possibile adattare un vaccino in modo che possa sfruttare queste caratteristiche (sempre nell'ipotesi che mutazioni successive non le modifichino a tal punto da dover ricorrere a un siero del tutto nuovo). Un vaccino altamente specifico di contro, ha sì una maggiore efficacia nei confronti del ceppo bersaglio - dato che è per così dire fatto su misura - ma è anche assai vulnerabile alle mutazioni e sul lungo periodo finirebbe per rivelarsi una protezione meno affidabile, specie in presenza di un tasso di mutazione elevato. La quarta dose L’agenzia Ue ha inoltre confermato l’importanza fondamentale dei vaccini nella lotta alla pandemia. Con la 'famiglia Omicron' di Sars-CoV-2 che si allarga ...

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