Un open day per la vaccinazione
Un open day per la vaccinazione

Milano, 11 giugno 2021 - Doveva essere il giorno della chiarezza sul vaccino AstraZeneca, con le indicazione del Comitato tecnico scientifico ( Cts) sull'utilizzo del vaccino Az per i giovani dai 18 anni i poi, invece è stato il giorno della morte di Camilla. La diciottenne di Sestri Levante, è deceduta per una trombosi al seno cavernoso con emorragia cerebrale  che si era vaccinata con AstraZeneca il 25 maggio in un open day vaccinale per gli over 18. Il legame ovviamente è tutto da dimostrare e solo l'autopsia potrà dire se c'è un nesso tra la vaccinazione e la morte della ragazza. Intanto inevitabilmente montano preoccupazione e polemiche mentre in attesa della decisione del Cts le Regioni vanno in ordine sparso

Il parere del Cts

Forse arriverà oggi il parere del Comitato tecnico scientifico sull'utilizzo del vaccino AstraZenecaper i giovani dai 18 anni Una decisione che prenderà in considerazioni le indicazioni date dal ministero della Salute e dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, ovvero che questo vaccino è meglio destinarlo agli over-60.  Secondo indiscrezioni si  andrebbero verso una riorganizzazione della campagna vaccinale e della somministrazione delle diverse tipologie di vaccino a seconda delle età, alla luce del mutato quadro epidemiologico.

Problema Open Day 

Un'indicazione diventata quanto mai urgente dopo gli open day organizzati da varie Regioni proprio con il vaccino Az aperti anche ai giovani a partire dai 18 anni, e dopo che due casi di trombosi rare in giovani donne. Il  ministro Speranza, durante il question time al Senato ha specificato che sottolineato che lo scorso 7 aprile il ministero, con una circolare, "ha raccomandato l'uso preferenziale del vaccino Az agli over-60 e Aifa ha ribadito che il profilo beneficio-rischio è più favorevole all'aumento dell'età". Queste valutazioni, ha anche aggiunto "aranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts". Tutti i vaccini sono però «sicuri ed efficaci», ha precisato il ministro. Aspettando il  Cts Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Abruzzo hanno già proceduto nelle scorse settimane alla somministrazione del vaccino Az agli under-60. La prima dose di Az è stata somministrata agli over-18 in  Liguria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia in open day , mentre il Veneto non hanno avviato alcun open day. A oggi, un previsto open day è stato revocato a Napoli e la Sicilia ha sospeso il vaccino anglo-svedese in via cautelativa sotto i 60 anni. Resta invece confermata la open week fino a domenica prossima - sempre con il vaccino Az - organizzata nel Lazio.

Lo smaltimento di Az

Il problema si lega alla questione dello smaltimento delle dosi Az, tuttavia varie Regioni hanno deciso di attenersi all'indicazione di Aifa e ministero. "Noi - ha affermato ad esempio l'assessore alla salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini - somministriamo preferibilmente ai 60enni, poi se dobbiamo tenere delle dosi in frigo senza utilizzarle ci poniamo il tema di come utilizzarle, sempre nel rispetto delle prescrizioni Aifa". Sulla stessa linea il Piemonte. 

Il richiamo

Sulla vaccinazione degli adolescenti che hanno fatto la prima dose con Astrazeneca resta ora il problema del richiamo, di quale vaccino utilizzare per la seconda dose. Per gli esperti si deve completare comunque il ciclo vaccinale con Az. "In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino è bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Ciò perché le prove sperimentali che hanno portato all'approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione", ha affermato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. Sulla stessa linea il virologo Fabrizio Pregliasco e l'infettivologo Massimo Andreoni, secondo i quali gli eventi avversi rari si sono verificati essenzialmente dopo la prima dose ed il rischio è bassissimo.

Il dramma di Camilla 

La giovane aveva ricevuto la prima dose di vaccino Astrazeneca il 25 maggio scorso, dopo anamnesi vaccinale negativa. Il 3 giugno si era recata in pronto soccorso con cefalea e fotofobia. E' stata sottoposta ad esami, quali tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi. Dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami ematici dopo 15 giorni, il 5 giugno è  tornata in pronto soccorso con deficit motori ad un emilato. Sottoposta a Tac cerebrale con esito emorragico, era stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino. Ieri purtroppo la morte di Camilla Canepa e la decisione della Procura di cambiare intestazione del fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo, a carico di ignoti. Una risposta ovviamente arriverà dall'autopsia che il  pm Stefano Puppo assieme al procuratore Francesco Pinto disporranno nelle prossime ore l'autopsia. 

Crisanti

 È una "notizia drammatica" la morte della 18enne di Sestri Levante colpita da trombosi dopo la vaccinazione con Astrazeneca. "Mi chiedo: come è possibile che sia stata presa l'iniziativa di dare questo vaccino in questa fascia d'età, al di là delle raccomandazioni esistenti? Il Cts era stato informato? Doveva essere consultato prima, non dopo". A dirlo è il virologo Andrea Crisanti.  "Io sono stupito dal fatto che l'iniziativa di organizzare Astraday per i 18enni sia stata presa senza il consiglio di una competenza scientifica. Consideriamo che tra 10 e 19 anni d'età ci sono stati 6 morti Covid di sesso femminile in Italia. Ora abbiamo un decesso dopo vaccinazione con vaccino a vettore adenovirale. "È inutile nascondersi dietro al fatto che in Italia per il vaccino in questione è stato indicato un uso preferenziale sopra i 60 anni. Preferenziale, quando si hanno tanti vaccini a disposizione, equivale a obbligatorio, non prendiamoci in giro. Non ci sono dubbi al riguardo. Se hai alternative, non lo dai. I vax day andavano fatti con altri vaccini".

Locatelli

"Il vaccino Astrazeneca, ha spiegato il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, può dare fenomeni di trombosi associati ad un abbassamento delle piastrine. Proprio per questo c'era stata una raccomandazione per un uso preferenziale sugli over 60 anni. Adesso lo scenario epidemiologico è cambiato, con la vaccinazione siamo in una fase più favorevole e si è aperta una riflessione nel Cts ed un confronto con l'Aifa. Nelle prossime ore ci sarà un parere e nessuno deve dubitare che vengano minimamente sottovalutati segnali di allerta rispetto a profili s di sicurezza". 

Il rapporto Aifa

Una conferma arriva dal quinto Rapporto Aifa di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid: i casi di trombosi venose intracraniche e in sede atipica in soggetti vaccinati con AZ sono in linea con quanto osservato a livello europeo, ovvero 1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate e prevalentemente in persone con meno di 60 anni. Nessun caso è stato segnalato dopo la seconda dose. Complessivamente su tutti i vaccini, sono 66.258 le segnalazioni di eventi avversi su un totale di 32.429.611 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 204 ogni 100.000 dosi), di cui il 90% per eventi non gravi. La maggior parte riguardano Comirnaty di Pfizer (71,8%), il più usato (68,7% delle dosi somministrate).