Roma - "Le Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di essere ancora più flessiblie e dare la facoltà di fare anche in casi particolari la seconda dose del vaccino in vacanza. Ho appena firmato la risposta: per la struttura va bene, ci organizzeremo e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi. Dal punto di vista dei flussi informativi le procedure sono già state limate, ora le Regioni le dovranno mettere in pratica". Così il commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, intervenuto a Radio 24. Secondo il generale, "il vaccino in vacanza è comunque più uno spot che una necessità. C'è già l'ordinanza numero 3 che ho firmato in tempi non sospetti a marzo e che prevede la possibilità per i lavoratori non residenti o per chi si sposta in maniera continuativa in un'altra regione di ricevere la dose, anche per motivi di salute o per qualsiasi altro motivo. Pensiamo solo ai dipendenti stagionali del settore turistico-alberghiero. E poi c'è la flessibilità già in sede di prenotazione, perché recentemente ho inviato una circolare alle Regioni dicendo loro di dare massima libertà ai cittadini di prenotarsi e, soprattutto, di scaglionare la seconda dose sempre rimanendo in quelle che sono le previsioni cliniche, quindi entro i 42 giorni per ciò che riguarda i vaccini mRna e tra le 4 e le 12 settimane per ciò che riguarda il vaccino AstraZeneca. Ovviamente Johnson&Johnson ha una dose sola e risolve il problema".

Giugno e luglio decisivi

"La sfida si vince tra giugno e luglio. Sicuramente ad agosto ci potrebbe essere una piccola flessione, ma invito gli italiani a continuare ad aderire in massa a questa campagna vaccinale che sta dando ottimi frutti", ha continuato il commissario sempre a Radio24. Figliuolo ha poi aggiunto che "è parere comune di tutti gli scienziati che l'abbassamento dell'ospedalizzazione, soprattutto delle terapie intensive e dei decessi, sia gran parte merito dell'adesione dei nostri concittadini che si stanno comportando in maniera esemplare". Il generale ha poi spiegato che "siamo in grado di salire con il numero delle vaccinazioni perché abbiamo fatto un grande lavoro con i punti vaccinali, che sono 2.661, a cui se ne aggiungono oltre 800 aziendali. Abbiamo allargato enormemente la platea dei vaccinatori, con i medici di medicina generale, i farmacisti, i pediatri di libera scelta, gli infermieri, la Croce Rossa e le ostetriche: insomma, la macchina è pronta e a mio avviso siamo su una traiettoria più che positiva".

Opzionati vaccini per la terza dose

"Non sappiamo ancora quanto tempo proteggerà questo vaccino, noi ragioniamo come se durasse un anno. Posso dire che abbiamo già opzionato di concerto con l'Unione europea una quantità tale di vaccini per coprire tutta la popolazione con una ulteriore dose e anche con una robusta riserva. Resta il fatto che ho preso un impegno: vaccinare l'80% della popolazione entro fine settembre e quello rimane un punto fermo. Poi tutto è nelle mani del presidente del Consiglio e del Governo. Al momento, comunque, sono state somministrate oltre 39 milioni e 300mila dosi di vaccino: gli italiani che hanno ricevuto la prima dose sono circa 26 milioni, quasi il 48%. Questo grazie alla grande efficienza raggiunta dalla macchina organizzativa, con una media di somministrazioni compresa tra il 90 e il 95% delle dosi consegnate. È la bella Italia che quando si mette assieme e fa squadra, vince".

Il ritorno a scuola a settembre e le mascherine

"Ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. Infine non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni - ha concluso Figliuolo - Quindi l'architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione. Poi continueremo con il tracciamento e il diradamento. Per questo all'inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi".