Milano - Si aprono questa sera a mezzanotte le prenotazioni del vaccino antiCovid per i lombardi dai 50 ai 59 anni (nati tra il 1962 e il 1971) attraverso la piattaforma di Poste italiane. Lo confermano dalla Regione, che giovedì aveva annunciato l'apertura da lunedì 10 maggio della campagna vaccinale ai cinquantenni, prima fascia anagrafica della "categoria 5" del piano nazionale vaccini rivisitato dal generale Francesco Paolo Figliuolo: quella del "resto del mondo" che abbraccia le persone che non rientrano nelle categorie a maggior rischio per età, professione o patologia, e arriverà fino ai 16 anni di età solo finché non ci saranno vaccini approvati per l'età pediatrica.

Sempre giovedì il commissario Figliuolo aveva dato il via libera all'apertura della campagna ai nati fino al 1971, che costituiscono una platea di quasi 1,6 milioni di abitanti, raccomandando "gradualità" e di mantenere la priorità assegnata a chi rischierebbe di più prendendo il Covid, nell'ordine gli ultraottantenni, le persone gravemente disabili o malate, gli altri over 60 e i malati cronici fino ai 16 anni, identificati attraverso l'esenzione per patologia.

Se per i cinquantenni che non  erano inclusi nelle categorie prioritarie e non erano caregiver di qualcuno le prenotazioni si apriranno a mezzanotte sul portale, da domattina per loro sarà possibile fissare l'appuntamento anche attraverso gli altri canali del sistema Poste e cioè il numero verde 800 894545, i Postamat o rivolgendosi ai portalettere.

Nel weekend intanto la campagna vaccinale regionale ha superato la soglia delle 4 milioni di dosi inoculate. Nella giornata di sabato 8 maggio (ultimo dato disponibile) sono state somministrate 4.083.232 dosi con un incremento giornaliero di 84.128 inoculazioni rispetto al giorno precedente mentre il tasso di somministrazioni sulle dosi ricevute ha toccato quota 91,08%.

Come prenotarsi

Le prenotazioni vaccinali in Lombardia sono possibili in 4 modalità:

  • canale digitale: consente prenotazione  attraverso web e app;
  • canale telefonico: con prenotazione tramite call center con numero di telefono 800 894 545
  • canale postamat: con prenotazione recandosi direttamente all’Atm postamat, essendo sul territorio si potrà andare negli uffici postali, mettere la tessera sanitaria nei postamat ed effettuare prenotazione;
  • canale “postini”: Poste Italiane ha 4100 postini in Lombardia dotati di smartphone che potranno aiutare chi non ha dimestichezza digitale rilasciano ricevuta da portare all’appuntamento.

Informazioni utili

Sul sito di Regione Lombardia potrete ricevere una serie di altre informazioni utili:

In testa alla classifica

Sul territorio regionale sono state somministrate 4.083.232 dosi di vaccino (dati aggiornati a sabato 8 maggio), il 91,08% delle dosi consegnate e 84.128 inoculazioni nelle 24 ore. Nello specifico la classifica regionale delle inoculazioni è guidata dalla provincia e Ats di Milano con il 31,2% delle dosi somministrate nella giornata di sabato; segue Brescia (12,09%) e Bergamo (10,71%). Chiude la classifica la provincia di Sondrio (1,48%). Con questi nuovi dati la Regione Lombardia si porta a guidare la classifica nazionale delle dosi giornaliere inoculate con quasi 30mila dosi in più rispetto alla Campania, seconda nella speciale classifica con 56.044 dosi inoculate.Terza la Puglia con 44.834mila dosi. fanalino di coda la Valle d'Aosta con 614 dosi giornaliere seguita da Molise con 1.825. 

La mappa dei vaccini

Dei poco più di 4 milioni di lombardi vaccinati, 1.105.919 persone hanno completato il programma vaccinale mentre 2.977.313 di lombardi hanno ricevuto solo la prima dose. Nello specifico al 66,72% è stato inoculato il vaccino Pfizer-Biontech, il 24,69% Vaxzevria (AstraZeneca), il 7,6% Moderna e infine lo 0,90% Janssen (J&J)

 

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana

Pressing di Fontana

Italia spaccata sui vaccini, con le regioni che avanzano a differente velocità non solo sul numero di dosi giornaliere somministrate e la Lombardia che superati i ritardi iniziali ora preme sull'aceleratore. Tanto che il governatore Attilio Fontana ha fatto sapere che "se dovessero avanzare dosi rifiutate da utenti di altre regioni, noi saremmo pronti a riceverle per accelerare la campagna''. Il riferimento è a quanto dta accadendo in Sicilia dove dove secondo quanto riferito dal governatore Nello Musumeci, l'80% della popolazione dice no al siero anglo svedese).