Milano – Buone notizie per la Lombardia che si conferma in zona gialla anche per la prossima settimana. "I nostri parametri sono stabili" ha sotttolineato il governatore Attilio Fontana. C'è poi il nodo della campagna vaccinale. Nelle ultime settimane la Lombardia ha dato una vigorosa accelerazione ma non basta : "Procediamo, ma non siamo al massimo delle nostre possibilità – ha chiosato il presidente della Regione -. Servono più vaccini". Negli scorsi giorni, infatti, sono state superate le 100mila dosi giornaliere: "Purtroppo non riusciamo a mantenere le 100mila dosi al giorno, al momento ne facciamo 85mila, il target è stato abbassato dal generale Figliuolo ma la Lombardia è l'unica assieme ad altre due regioni a mantenere e ad aver superato il target del generale Figliuolo" ha detto Fontana. Letizia Moratti a Vimercate

"Presto 4 milioni di dosi"

Sul territorio regionale sono state somministrate 3.938.590 dosi di vaccino (dati aggiornati al pomeriggio di oggi), l'87,9% delle dosi consegnate. Dati che portano la regione al quarto posto per percentuale di somministrazioni su vaccini consegnati (dietro Liguria, Veneto e Marche) e prima per numero assoluto di vaccinazioni fatte (quasi il doppio della seconda classificata, il Lazio, con 2.191.601 vaccini inoculati). In Italia sono 22.807.444 le dosi di vaccino contro il Covid-19 finora somministrate, l'84,7% del totale di quelle consegnate, che sono finora 26.916.650: nel dettaglio 17.796.870 Pfizer/BioNTech, 2.217.900 Moderna, 6.565.080 Vaxzevria (AstraZeneca) e 336.800 Janssen (J&J). Le somministrazioni hanno riguardato 12.913.571 donne e 9.893.873 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 6.945.793. "Per rimanere in zona gialla e compiere ulteriori passi avanti è importante aderire alla campagna vaccinale. Le risposte dai singoli territori sono più che buone. In questo fine settimana toccheremo quota 4 milioni di somministrazioni" ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, in visita oggi all'ospedale di Vimercate, in Brianza. 

Da lunedì tocca alla fascia 50-59 anni

Intanto da lunedì si aprono le prenotazioni ai cinquantenni: dal 10 maggio si potranno vaccinare i lombardi tra i 50 e i 59 anni. Per le prenotazioni online è necessario collegarsi al sito https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/ e tenere a portata di mano il Numero di Tessera Sanitaria e il Codice Fiscale. Possibili anche le prenotazioni al call center al numero 800 894 545; tramite i Postamat di Poste Italiane o attraverso i portalettere.

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L'obiettivo

Quella della Lombardia – che ambisce a diventare la prima regione a raggungere l' immunità di gregge grazie alla campagna vaccinale – è una corsa contro il tempo per raggiungere l'obiettivo prefissato: coprire almeno con la prima dose tutti i lombardi entro l'estate. Il consulente per la campagna vaccinale, Guido Bertolaso, si è detto  "convinto che la Lombardia sia la locomotiva", tanto che "entro giugno riusciremo a garantire una dose a tutti".  La Regione si è detta pronta ad accettare dosi di Astrazeneca rifiutate da altre Regioni, come ha spiegato la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione , Letizia Moratti. "Credo sia ragionevole che il Commissario Figliuolo venga incontro alla richiesta delle Regioni che rispettano i target assegnati a livello nazionale. E la Lombardia li ha anche superati. Da noi, infatti, meno dell'1% dei cittadini ha rifiutato AstraZeneca. I medici spiegano che è un vaccino sicuro e i nostri cittadini si fidano", ha detto a proposito della questione.  

Vaccini, Fontana: "Se avanzano dosi da altre regioni le prende la Lombardia"

Le vaccinazioni in azienda

Altro nodo da sciogliere sono le vaccinazioni in azienda. La Lombardia aspetta il commissario per l'emergenza Covid. "Stiamo lavorando a un protocollo che stabilirà le modalità con cui procedere, secondo le indicazioni che già ci sono state date dal Governo. Aspettiamo di sapere dal Commissario quando partire" ha detto Moratti. "Abbiamo già l'adesione di 24 sigle di associazioni datoriali. Crediamo che, quando ci verrà data la possibilità, partiremo molto rapidamente", ha aggiunto.

La seconda dose in vacanza

Massimiliano FedrigaC'è poi il tema della seconda dose in vacanza. "Avremo un confronto come Regioni con il Commissario Figliuolo" per verificare la possibilità che a una persona vaccinata con la prima dose possa essere somministrata la "seconda dose in vacanza. Stiamo vedendo se è possibile organizzare questo, stiamo lavorando ma siamo di fronte alla campagna più grande della storia dell'umanità. Molte cose si possono risolvere, altre sono molto difficili, qualche disagio può esserci" ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Un'ipotesi accolta favorevolmente da Moratti: "Nell'ordine del giorno della prossima commissione Salute della Conferenza delle Regioni, che sarà mercoledì, ci sarà il tema della possibilità di poter vaccinare le persone che si spostano in altre regioni, anche per vacanza. Noi in Lombardia abbiamo vaccinato tutte le persone che lavorano nel nostro territorio, quindi - ha aggiunto - credo che sia auspicabile che la stessa possibilità possa essere data alle persone che si spostano verso altre regioni o per vacanza o per altri motivi". 

La curva dei contagi

Nel frattempo continuano a diminuire in Lombardia i ricoverati nelle terapie intensive (-22) e nei reparti (-104). A fronte di 51.195 tamponi effettuati, sono 1.759 i nuovi positivi, con un tasso di positività del 3,4%, in calo rispetto al 3,9% di ieri. Sono 25 i decessi, per un totale di 33.106 da inizio pandemia. I nuovi casi sono 582 a Milano, di cui 199 in città; 224 a Brescia, 176 a Varese, 160 a Monza e in Brianza, 136 a Como, 130 a Bergamo, 66 a Pavia, 61 a Cremona, 55 a Lecco, 42 a Sondrio, 18 a Lodi. "Siamo in un limbo di attesa, nella speranza che non ci siano nel prossimo futuro segnali più negativi. Rimaniamo ottimisti mantenendo alta l'attenzione" ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università statale di Milano, in merito agli ultimi dati di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute sull'andamento dell'epidemia di Covid-19, che indicano una decrescita dei contagi in tutte le Regioni e Province autonome.  "Questo è ancora un trend legato alle chiusure - ha detto Pregliaso - che danno questo risultato che tutto sommato tiene ancora, speriamo di non avere brutte sorprese con l'impatto delle riaperture". 

Il bollettino Covid del 7 maggio in Italia e in Lombardia