Quotidiano Nazionale logo
16 gen 2022

Lotta al Covid, distribuiti un miliardo di vaccini. Ma metà del mondo resta senza

Nonostante gli sforzi del programma Covax, il 49% della popolazione della Terra non ha ancora ricevuto nemmeno una dose

michele mezzanzanica
Cronaca
epa09671296 People receive COVID-19 vaccine jabs at a vaccination center in a shopping plaza in Bangkok, Thailand, 07 January 2022. Thailand began a walk-in COVID-19 vaccination booster jab drive to curb the omicron variant outbreak that is spreading in many areas of the country. The country raised its COVID-19 alert to level 4, urging people to work from home and suspend travel. Authorities closed some public areas and limited the number of people gathering to contain a rapid surge of the outbreak after more than 5,000 COVID-19 coronavirus infections linked with the Omicron variant have been detected.  EPA/NARONG SANGNAK
Vaccinazione anti Covid a Bangkok

Ginevra (Svizzera) - Un miliardo di vaccini distribuito in 144 Paesi del mondo: questo l'obiettivo raggiunto da Covax, il programma internazionale lanciato nel 2020 dall'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) per assicurare una diffusione più equa e vasta possibile dei vaccini anti-Covid, specie nei Paesi più poveri. Il target è stato raggiunto ieri, sabato 15 gennaio, com la spedizione di un milione e 100mila dosi in Ruanda. 

I responsabili del programma, definoto dall'Oms "la più grande operazione di approvvigionamento e fornitura di vaccini della storia", hanno comunque sottolineato che c'è ancora molta strada da fare sul fronte della battaglia contro la pandemia che deve essere condotta su scala mondiale. Il 49% della popolazione della Terra non ha infatti ancora ricevuto neanche una dose. L'obiettivo di Covax è arrivare a vaccinare entro metà del 2022 almeno la metà della popolazione mondiale. Al 13 gennaio, su 194 Stati membri dell'Oms, in 36 hanno vaccinato meno del 10% della loro popolazione e 88 meno del 40%.

"L'ambizione di Covax è stata compromessa dall'accaparramento/accumulo di scorte nei Paesi ricchi - accusa l'Oms - e la mancanza di condivisione di licenze, tecnologia e know-how da parte delle aziende farmaceutiche ha fatto sì che la capacità di produzione non venisse sfruttata". Covax, spiega sempre l'Oms, sta lavorando con governi, produttori e partner per garantire che quando i Paesi ricevono i vaccini, possano fornirli rapidamente alle persone. Da qui l'appello affinché "i governi e le aziende farmaceutiche condividano strumenti sanitari a livello globale e pongano fine ai cicli di morte e distruzione di questa pandemia, limitino le nuove varianti e guidino una ripresa economica globale".

A questo prosito, si è espressa su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.  "Dobbiamo fare di più per aumentare le consegne e per aiutare a vaccinare il mondo - ga scritto . L'Unione europea sta facendo la sua parte: finora abbiamo distribuito 381 milioni di dosi e prevediamo di arrivare a 700 milioni entro la metà di quest'anno"

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?