Varese - "La Regione Lombardia con i suoi 10 milioni di abitanti è la più grande e il buon andamento della campagna vaccinale in Lombardia è sicuramente buona parte del buon andamento della campagna nazionale". Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid in visita all'hub nell'area espositiva di Malpensa Fiere a Busto Arsizio (Varese). "Qui c'è esempio di buona pratica dove si sono messi insieme la camera di commercio con la sanità locale - ha aggiunto - ed è un centro che può addirittura triplicare le proprie potenzialità in funzione dell'arrivo delle dosi di vaccino e di questo ne sono soddisfatto". Malpensa Fiere, ampio polo fieristico e convegnistico nei pressi dell'autostrada A/8, e a pochi chilometri dall'aeroporto, le vaccinazioni saranno eseguite 7 giorni di 7 per 10 ore al giorno. Come ha reso noto l'Asst alle Olona, l'obiettivo è vaccinare entro l'11 aprile tutti gli over 80 della zona.  Nel suo giro Figliuolo è stato accompagnato dal consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale Guido Bertolaso, da Fabio Lunghi, presidente della camera di commercio di Varese, proprietaria della struttura, e dal sindaco di Busto e presidente della provincia Emanuele Antonelli. 

Il tour del generale Figliuolo è poi proseguito al "drive through" del Parco di Trenno. "Qui vedo un'area molto funzionale", ha detto il generale dell'esercito al parco Trenno. Lì dove fino a qualche mese fa si poteva fare un tampone, oggi ci si vaccina: "Questo posto - ha detto Figliuolo - integra tutto ciò che è l'Italia, la Difesa, gli assetti sanitari, la protezione civile (che dirige il traffico di macchine, ndr) e anche la Regione Lombardia con la propria Usl di competenza". Ma a chi gli ha chiesto conto dei ritardi del Pirellone nella campagna vaccinale, il generale ha sorriso e fatto spallucce, sottolineando di non essere in conferenza stampa.

Figliuolo si è poi spostato all'hub vaccinale in Fiera a Portello, dove si è invece tenuta la conferenza stampa alla presenza del governatore lombardo Attilio Fontana, la sua vice Letizia Moratti, il coordinatore per la campagna di somministrazione della Regione Guido Bertolaso e l'assessore per la Protezione Civile Pietro Foroni. Secondo Figliuolo il piano vaccini della Lombardia "è coerente con quello nazionale, e questo mi conforta". Poi, ha ribadito. "Il buon andamento della campagna vaccinale in Lombardia influenzerà gran parte del buon andamento della campagna nazionale". "Va tutto bene? - ha aggiunto - No, le cose che non vanno ci sono, le facciamo notare e insieme si mettono a posto, ma in questa visita in Fiera e prima a Trenno e a Malpensa ho conosciuto uomini e donne della sanità che stanno dando tulte le loro energie per uscire da questa emergenza". Poi, l'annuncio: "Da domani la Lombardia sarà inserita nei sistema informativi della struttura commissariale di Poste, e gradualmente in maniera veloce si risolveranno tutte le problematiche legate alla criticità dei sistemi informativi". Non è un momento facile per la Regione. La visita del commissario arriva dopo giorni di polemiche per i disservizi del portale delle prenotazioni gestito da Aria.

La visita a Bergamo: "Vicino a chi ha sofferto"

Prima di lasciare la Regione, al di fuori del programma ufficiale, il Commissario Figliuolo ha voluto recarsi a Bergamo, dove - insieme al sindaco Giorgio Gori - ha visitato il padiglione della Fiera in cui verranno allestite complessivamente 30 linee vaccinali che si aggiungeranno alle 6 già esistenti e dedicate agli over 80 e alle persone più vulnerabili. La tappa nella città orobica è stata anche l'occasione per testimoniare la vicinanza ad una delle terre più colpite dalla pandemia. "Il mio pensiero va a tutti coloro i quali hanno perso i loro cari, alle persone che hanno sofferto e ai medici e i sanitari in prima linea contro il virus da più di un anno", ha dichiarato il Commissario, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito a realizzare la struttura sanitaria presso la Fiera di Bergamo: La Protezione Civile, la Confartigianato Bergamo, l'Associazione Nazionale Alpini e le associazioni di volontariato. (AN

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Fontana: "Commessi errori, vaccinazione di massa dal 13 e 14 aprile"

"La visita del direttore della Protezione Civile e del Commissario è stata molto importante e utile perché ha ribadito la bontà di quanto fatto fino ad ora da Regione Lombardia, ma anche per la valutazione positiva del piano futuro, che è compatibile e in linea con quello nazionale", ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Il governatore ha ribadito la linea comunicativa adottata dalla Regione nei giorni scorsi per rispondere alle critiche delle opposizioni: nonostante gli intoppi, le vaccinazioni stanno procedendo. "Il piano e' stato considerato in linea e assolutamente compatibile con quello nazionale", ha spiegato Fontana che ha ridimensionato le parole del generale Figliuolo che ha comunque evidenziato alcuni malfunzionamenti nella campagna di somministrazione lombarda. Per il governatore le difficolta' avute "non hanno ridotto la capacita' di vaccinare e il numero di vaccinazioni". Sarebbero piuttosto dei "disguidi informatici che hanno portato qualche difficolta' ai cittadini, ma che non hanno inciso" sulle somministrazioni, perche' i numeri delle inoculazioni sono comunque "significativi". "Queste sono polemiche che io trovo stucchevoli e che non sono degne di un Paese come il nostro. Io credo che i numeri stanno dando ragione a chi sta lavorando e torto a chi sta cercando di speculare su qualche cosa che non funziona", ha aggiunto. Fontana ha poi annunciato: "La vaccinazione massiva inizierà quando avremo il portale di Poste, centri vaccinali e vaccini a disposizione" e "partirà dopo il 13-14 di aprile". Anche il vice presidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti ha ammesso gli errori commessi: "Stiamo rimediando. Questa visita per noi è stato un momento prezioso che ci ha rassicurato sul Piano vaccinale massivo che è totalmente in linea con quello nazionale" ha aggiunto. 

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Curcio: "La Lombardia ha un ruolo fondamentale"

Ha preso la parola anche Fabrizio Curcio, responsabile nazionale della Protezione civile: "Abbiamo l'obiettivo di vaccinare, vaccinare, vaccinare, e di farlo in tutta Italia secondo le caratteristiche e le peculiarità dei territori. Dico questo perché quando si vedono i numeri, bisogna anche pensare che dietro ai numeri ci sono i territori, che hanno strutture diverse". Evidentemente sono state trovate situazioni che vanno messe a registro durante il sopralluogo, anche se non vengono specificate alle stanpa. "Io so che la Lombardia nei numeri è la regione che ha un sesto dei cittadini italiani - ha continuato Curcio - Quindi nell'ambito dei 500 mila vaccinati previsti al giorno, questa regione ha un ruolo fondamentale e insostituibile. Se qui non raggiungiamo l'obiettivo, è tutto il piano nazionale che non va avanti. Ma qui abbiamo prospettive che vanno anche oltre il dato fissato a livello nazionale. E ci sono progetti per aumentare la performance regionale tramite i sindaci. Lavoreremo da subito su questo. Il nostro obiettivo è comune".