Guido Bertolaso
Guido Bertolaso

Milano - Fa discutere ancora il caos vaccini in Lombardia. Dopo che la Giunta regionale ha deciso di azzerare il Consiglio d’amministrazione di Aria Spa, la società che ha fin qui gestito gli appuntamenti per la vaccinazione delle categorie non sanitarie contro il coronavirus, la speranza è che il sistema delle prenotazioni torni alla normalità. Ma Bertolaso, coordinatore della campagna vaccinale, nonostante abbia ammesso che qualcosa non ha funzionato, oggi ha cercato di appianare la situazione. "Il caos è estremamente limitato e contenuto in alcune zone della Regione. In Lombardia si vaccinano circa 32mila-33mila persone al giorno, soprattutto gli over 80, i più fragili e gli insegnanti, secondo le linee che il governo ha indicato a tutte le Regioni. Noi le rispettiamo in modo assolutamente corretto, quindi con i numeri che stiamo facendo siamo arrivati a vaccinare oltre il 50% degli over 80 e per il 12 aprile spero di aver vaccinato tutti gli over 80 almeno con la prima dose", ha detto intervenendo a Sky Tg24.

Bertolaso ha poi sottolineato: "La Lombardia non è ultima tre le Regioni che sta vaccinando gli over 80". "Le persone fragili - ha assicurato- le stiamo facendo vaccinare dalle strutture ospedaliere. Queste persone, le più vulnerabili tra le vulnerabili, sono già assistite dalle strutture ospedaliere dalla settimana scorsa". Quanto al coinvolgimento dei medici di famiglia, Bertolaso ha spiegato che la prima riunione a febbraio "è stata con tutti i medici di famiglia a livello regionale" e che quando ha chiesto quanti fossero disponibili a lavorare con la Regione per le vaccinazioni "il 50% si è detto disponibile ma ha posto delle condizioni che, per quelle che sono le mie competenze, devo aspettare che siano realizzate dalle strutture sanitarie che sono sul territorio" ha fatto notare. In alcune province lombarde, ha poi osservato, "i medici di famiglia stanno facendo un lavoro straordinario" mentre a Milano "stiamo cercando di lavorare con i medici di famiglia per fare in modo di poter collaborare". Inoltre, ha aggiunto, "ho preteso che la Protezione civile e i tecnici di Areu da oggi andassero a vaccinare gli over 80 che non si possono muovere da casa. Sono circa 20mila nel comune di Milano e dintorni che non potevano avere assistenza dai medici di famiglia". Infine, replicando a chi gli chiedeva conto sulle vaccinazioni per i vulnerabili, facendo notare che in Lombardia non sono ancora iniziate, Bertolaso ha rimarcato: "Le vaccinazioni per i vulnerabili sono già iniziate, le stiamo già facendo. Criticate Bertolaso, mi pare sia un sport normale".

"E' un programma importante - ha osservato Bertolaso - abbiamo già realizzato tutti i centri vaccinali massimi, oggi ne vado ad aprire uno a Codogno. Siamo in linea con quelle che sono le previsioni del governo. Se dovessimo ricevere più vaccini potremmo vaccinare molto di più. Per Pfizer le scorte sono praticamente esaurite" ma "grazie all'arrivo ieri di questo ulteriore contingente di vaccini potremo andare avanti nei prossimi giorni". Tuttavia, ha aggiunto Bertolaso, "sappiamo che prima di Pasqua probabilmente le finiremo di nuovo". E ha concluso: "Questa fornitura di vaccini periodica e ben programmata ci permette di tracciare la strada che stiamo seguendo".

Moratti: "Modello lombardo funziona"

Che il modello lombardo funzioni lo pensa anche Letizia Moratti, vicepresidente della Lombardia e assessore al Welfare. Ospite di Porta a Porta ieri sera, ha detto che in Lombardia "non è vero" che le cose non funzionano sul fronte dei vaccini. "Abbiamo vaccinato 1,3 milioni di persone, abbiamo scorte molte ridotte: abbiamo utilizzato il 96% delle scorte di vaccini, siamo andati oltre le scorte che dovrebbero essere tenute. Siamo al 50% degli over 80". "Non dico che sta andando tutto bene ma io sono
arrivata da 72 giorni, ho fatto il piano vaccinale che era necessario, ho chiamato una persona esperta come Guido Bertolaso, ho cambiato il dg del Welfare e insieme al dottore Bertolaso e alla direzione Welfare abbiamo impostato un modello, con la Protezione civile, che sta utilizzando anche il Governo", ha affermato. I centri per le vaccinazioni di massa "partiranno quando sarà possibile" ma i casi come quello di Viggiù, dove è stata vaccinato il 70% della popolazione e c'è stato un crollo dei contagi "dimostrano che questo modello è efficiente, efficace. E' un modello che funziona. Abbiamo un modello che potrebbe essere esteso ad altre regioni", ha detto. "Indubbiamente abbiamo avuto problemi con Aria. Per questo motivo io mi sono mossa con rapidità e determinazione appena è stato possibile" e già dall'inizio "con una clausola per passare a un portale più innovativo, ad esempio con la geolocalizzazioni delle persone da vaccinare", ha spiegato.

"I problemi con Aria ci sono stati e li stiamo risolvendo passando a Poste. Ma li stiamo risolvendo anche grazie alla grandissima collaborazione di Ats e Asst che controllano le agende in questa fase in cui c'è ancora Aria e inviano alle persone gli sms giusti. Lo stop lo stiamo recuperando", ha aggiunto. "Se arriveranno i vaccini previsti e ci sarà il personale, come abbiamo detto, il nostro obiettivo per vaccinare tutti i lombardi è fine giugno, compatibilmente con queste variabili", ha detto.

Come prenotare il vaccino con Poste Italiane: ecco tutte le informazioni