"Ne usciremo il prima possibile, saremo tutti vaccinati entro settembre. Poi la scienza va avanti, e il virus pure. E' intelligente, si muove secondo schemi logico-matematici e va tenuto sotto controllo". Queste le parole del commissario straordinario all'emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo intervenuto a diMartedi su La7. "Ora - ha spiegato - non dobbiamo mollare la presa sulle categorie da mettere in sicurezza ovvero fragili e over 60 che termineremo entro fine giugno. Noi ora dobbiamo andare a terminare queste classi di età (over 80-70-60) andandole ad intercettare in una maniera più proattiva rispetto a quanto fatto oggi".

Parlando delle riaperture  Figliuolo ha sottolineato: "Se il 17% della popolazione vaccinata ci autorizza ad aprire? Di vaccinati con la prima dose siamo circa 21 milioni, di queste oltre 10 milioni hanno fatto anche la seconda dose. Se a questi - che hanno quasi due terzi di scudo direbbero gli scienziati - aggiungiamo oltre 3.5 milioni di guariti siamo a circa 25 milioni di persone che in qualche modo scudate dagli effetti gravi della malattia. Questo fa sì che il presidente Draghi abbia parlato di questo rischio calcolato". Per quanto concerne la "macchina" della campagna vaccinale: "Abbiamo organizzato una attività che ci ha portato ad avere da 1.500 punti vaccinali a oltre 2.600. Abbiamo una macchina che quando sono arrivato riusciva a somministrare il 70% di quello che arrivava oggi tra il 90% e il 95%. Ciò è stato possibile verificando tutti i processi". 

In merito alla questione delle vaccinazioni durante la stagione estiva ha spiegato: "I vaccini in vacanza? Io non sono contrario, la priorità adesso è vaccinarsi. Se ci sono le condizioni la Conferenza delle Regioni può fare delle proposte, qualche presidente l'ha fatta ma voglio un quadro armonico". "Se ci sono casi particolari guardiamoli ma volevo evitare transumanze di vaccini e vaccinatori dove ci sono presidi piccoli che già hanno difficoltà, figuriamoci dover vaccinare migliaia di persone a Ferragosto", ha concluso.  Rispondendo ad una domanda su cosa farà terminato il suo compito e se fosse tentato dalla politica, il generale ha detto: "preferisco continuare a fare il militare, magari con un altro bellissimo incarico". "Questa divisa spero rassicuri - ha aggiunto il commissario straordinario per l'emergenza Covid facendo riferimento all'uniforme degli Alpini che indossa quotidianamente -.  Questa divisa per me è una uniforme che vuole dire oltre 40 anni di impegno, passione e orgoglio".