Roma - "Ieri in Italia sono state somministrate oltre 500mila dosi di vaccino. Grazie alle donne e agli uomini del Servizio Sanitario Nazionale e a tutte le istituzioni per il gran lavoro di squadra. Il vaccino è la vera strada per uscire da questi mesi così difficili". Così su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza festeggia quello che è sempre stato l'obiettivo del Governo e del generale Figliuolo, commissario per l'emergenza Covid. Cioè, viaggiare al ritmo di mezzo milione di iniezioni. 

Un obiettivo che finora non era stato mai raggiunto. Il cambio di passo si vede soprattutto se si mette a confronto il dato di due mesi fa: il primo marzo il numero di somministrazioni giornaliere di vaccini era di 135.307 unità. Oggi mezzo milione. Un incremento del 75 per cento. "Si sono quadruplicati i vaccini effettuati che passano da 4.523.462 a 19.418.615", sottolinea il Sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulé  intervenendo su La7. "Questo non è un traguardo del generale Figliuolo, della Difesa, o del governo - ha aggiunto Mulè -, questo è un traguardo dell'Italia. Quella di oggi è una bella giornata, quello che sembrava una chimera è invece realtà: abbiamo raggiunto l'obiettivo delle 500.000 vaccinazioni al giorno e ora puntiamo a incrementare il numero fino a toccare le 600.000 dosi. Ce l'abbiamo fatta, ce l'ha fatta l'Italia". 

I numeri

A oggi (l'aggiornamento è di oggi 30 aprile alle 6) il totale delle dosi somministrate in Italia è pari a 19.418.615. Il dato stabilizzato di oggi dovrebbe arrivare nel pomeriggio ma dovrebbe aggirarsi intorno a 520mila.

Gli arrivi di vaccini

Indubbiamente l'accelerazione è legata ai maggiori e più frequenti arrivi di vaccini. Solo ieri il generale Figliuolo aveva annunciato l'arrivo di 2,5 milioni di vaccini a Pratica di Mare. Si tratta di oltre due milioni di Vaxzevria (AstraZeneca), più di 270mila di Moderna e circa 160mila di Janssen (Johnson&Johnson), che verranno ripartiti e poi distribuiti nei prossimi giorni alle Regioni e alle Province autonome. L'approvvigionamento di ieri di 2,5 milioni di dosi, insieme a quello di 2,2 milioni di Pfizer avvenuto il 27 aprile, permetterà ai territori di consolidare il trend in crescita delle somministrazioni dall'inizio della campagna vaccinale nazionale. 

Il piano del commissario

Entro la metà di luglio il 60% degli italiani "dovrebbe aver avuto la prima e la seconda dose" di vaccino. Lo ha detto, ieri sera durante la registrazione di 'Porta a Porta', il commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo sottolineando che in base ai piani l'immunità di gregge all'80% è "auspicata per la fine di settembre". La campagna vaccinale procede di buon passo. "Credo che in questo modo - ha spiegato Figliuolo - si passerà un'estate abbastanza tranquilla, fermo restando che servirà ancora utilizzare la mascherina, rispettare il distanziamento e l'igiene".

E in tema di vacanze e spostamenti, il generale ha precisato: "Il decreto del 22 aprile prevede un Certificato nazionale di vaccinazione che viene rilasciato dalle Regioni e dà la possibilità di muoversi liberamente in tutta Italia". Il commissario ha spiegato che questo certificato "può essere dato a chi ha fatto le due dosi di vaccino, o la dose unica nel caso di Johnson, e a chi è guarito dalla malattia, e ha una validità di sei mesi. Poi c'è un certificato che dura solo 48 ore per chi fa i tamponi". Per quanto riguarda il certificato europeo, che permetterà di muoversi in tutta l'Europa, Figliuolo ha detto che "arriverà a giugno" e ha aggiunto che "si sta già lavorando a questo scopo con un gruppo di lavoro interministeriale a guida Palazzo Chigi".

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