L'Unione europea ha ricevuto moltissime critiche sull'andamento della campagna vaccinale nel vecchio continente. Critiche, dovute, soprattutto nella prima fase, alla lentezza con cui sono partite le vaccinazioni, alla mancanza di vaccini e ai contratti di fornitura, non sempre ottimali e trasparenti, raggiunti con le case farmaceutiche che per prime hanno iniziato la produzione dei vaccini dei quali, ancora al momento, l'Europa non ha una produzione propria.

Ma il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen difende l'operato della Ue. "Finora circa 200 milioni di dosi sono state distribuite nell'Unione europea", che sono abbastanza "per vaccinare la meta' della popolazione adulta europea almeno una volta" e "al momento stiamo vaccinando 30 europei al secondo" e "tre milioni al giorno". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso del The State of the Union, appuntamento annuale organizzato dall'Istituto universitario europeo. "Ne' la Cina ne' la Russia si avvicinano a questi numeri", ha aggiunto. La presidente si e' detta quindi "fiduciosa" che la l'Unione "riuscira' a fornire dosi per almeno il 70% della popolazione adulta Ue entro luglio".

"L'Ue è pronta a discutere qualsiasi proposta che affronti la crisi» del Covid «in modo efficace e pragmatico. Questo è il motivo per cui siamo pronti a discutere di come la proposta degli Stati Uniti per una deroga alla protezione della proprietà intellettuale" dei brevetti "per i vaccini Covid potrebbe aiutare a raggiungere tale obiettivo". Ha detto la Von der Leyen.

E la Von der Leyen ha citato Don Milani. "A pochi chilometri da Firenze c'è un paesino, Barbiana, dove don Lorenzo Milani sul muro della scuola scrisse in inglese 'I care' ("ci tengo", "mi prendo cura"). Lui disse agli studenti che quelle erano le due parole più importanti da imparare. 'I care' significa assumere responsabilità. Gli europei hanno dimostrato con le loro azioni cosa significa. Questo deve essere il motto dell'Europa. 'We care'». Così la presidente della Commissione europea.

"La storia d'Europa e' una storia di rinascimento. Dopo ogni crisi e' venuta una storia di rinascimenti. Questa e' la nostra responsabilita'. E' nostra responsabilita' arrivare alla fine di questa pandemia e dare un nuovo futuro all'Europa". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al convegno 'The State of the Union' organizzato dall'Istituto universitario europeo. "Oggi sono qui per dire che l'Europa ha dimostrato che l'Unione delle democrazie puo' raggiungere obiettivi per i cittadini europei e il resto del mondo", ha aggiunto